Porto Sant'Elpidio, nuovo raid
Vandali scatenati in centro

Furto e danni
da "Ndì Ndì" e vandali
scatenati in centro
 PORTO SANT'ELPIDIO I padroni della notte tornano a colpire. Ancora vandalismi in centro, ancora raid. Furto alla rosticceria alle 4 di notte. I ladri scappano in bicicletta con il grembiule da cucina di Fabrizio Beltrami, titolare della rosticceria Ndi Ndì. E stata un’altra notte folle quella appena trascorsa. Il bilancio del giorno dopo è impietoso. Si registra l’ennesimo furto con spaccata al negozio. Stavolta è toccato alla rosticceria della statale in pieno centro. E ci sono stati altri vetri sfondati nelle auto parcheggiate vicino alla stazione in via San Francesco d’Assisi. Da Ndi Ndì sono stati visti scappare in bicicletta due giovani, forse stranieri, subito dopo il raid. Beltrami, che ieri pomeriggio ha denunciato il fatto ai carabinieri, riferisce «una persona mi ha detto di avere visto alle 4 di notte correre in bicicletta, tra il mio negozio e il semaforo, due giovani stranieri. Reggevano una scala che avevano attaccato alla canna della bici con il mio grembiule. Mi hanno portato via pure quello».

La due ruote è stata trovata, era stata abbandonata a sud del semaforo nel giardino di Villa Murri lato est, sulla statale. Ingenti i danni al locale. I delinquenti sono entrati da una finestrella del retro rimasta aperta. Hanno sfondato la vetrata del negozio e hanno rovistato dappertutto. Ogni cassetto è stato aperto e i fogli sparpagliati a terra. La cassa è stata spaccata e i soldi all’interno sono spariti: «Cento euro in biglietti da dieci euro e pochi spiccioli» spiega Beltrami. Ieri mattina c’è stato il sopralluogo dei carabinieri e nel pomeriggio il commerciante ha denunciato in caserma. Ogni particolare è utile per risalire ai delinquenti che stanno mettendo a ferro e fuoco la cittadina rivierasca. «Io me ne vado via da qui – dice Beltrami esasperato - mi hanno preso persino i blocchetti degli assegni, li ho dovuti bloccare». 

Cresce la paura e con essa l’intolleranza verso gli stranieri: «erano due ragazzi stranieri, giravano con la scala sopra la bicicletta e si sono portati via il mio grembiule da cucina» continua a dire il rosticciere e posta le immagini dello sfascio su Facebook scatenando l’inferno mediatico. Beltrami è molto stimato e apprezzato in città, lo conoscono tutti. Difficile trovare un elpidiense che non abbia mai mangiato uno dei suoi speciali arrosti di pollo. Le foto della devastazione spiattellate in rete scatenano l’ondata di protesta. Si moltiplicano i commenti, anche pesanti, tra i quali si legge «finché non ci sono punizioni esemplari non dobbiamo aspettarci niente di buono. Che siano italiani o stranieri, chi fa questo deve essere punito». 

La notte di follia appena trascorsa si aggiunge alle precedenti in un crescendo di violenza e devastazione. In giro ci sono vandali seriali perchè il raid di ieri notte ricorda quello di due settimane fa in via Annibal Caro e gli autori del filotto di auto danneggiate al borgo marinaro. I residenti sembrano convinti che si tratti sempre delle stesse persone. In via San Francesco diverse persone riferiscono di aver sentito urlare e rumore di vetri rotti alle 22.30. «Ho visto due ragazzi lanciare bottiglie contro le auto in sosta, erano ubriachi», fa sapere un anziano. La tensione si taglia con il coltello come la paura. E con la paura aumenta la rabbia, l’indignazione. 
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Giovedì 15 Febbraio 2018, 06:35 - Ultimo aggiornamento: 15-02-2018 06:35

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