Silvana e Matilde Ratti: «Mamma
casinista». «Tu un po' perfettina»

Silvana e Matilde Ratti:
«Mamma casinista»
«Tu un po' perfettina»
di Elisabetta Marsigli
Insieme portano avanti con stile una delle boutique più famose di Pesaro, forse una delle più famose delle Marche, creando la moda di tendenza in città. Due donne particolarmente attive e capaci di lavorare insieme per portare avanti la tradizione di famiglia legata alla moda.
Intraprendente e caparbia, Silvana Ratti, classe 1946, ha colto l’eredità dalla mamma, trasmettendo la stessa passione anche alla figlia Matilde. Dopo avere festeggiato 70 anni di attività, ora, mamma Silvana guarda al futuro attraverso Matilde e le sue nipotine.
Matilde d’Ovidio Ratti classe 1981, terza generazione dell’azienda al femminile. Si occupa di acquisti per le boutiques. Laureata in Economia alla Bocconi (tesi su Hermès), stage a New York per un’agenzia di comunicazione Ama viaggiare, è uno spirito libero.
 
La moda è un’eredità di famiglia?
M -  Sì, 70 anni di moda vogliono dire... ho avuto una grande maestra in mia madre e spero di essere stata altrettanto per mia figlia.
F - -Sì, sono cresciuta a pane e moda: da mio nonno che mi portava in negozio per mano, a mia nonna che vedevo correre per il negozio instancabile e la mamma che mi ha portato a sognare a Parigi.
 
Che cosa significa eleganza?
M - Qualcosa che hai veramente dentro, un modo di muoversi, camminare, porgersi: questo ti fa essere elegante nel vestire e nell’abbinare, ma una persona ce l’ha indipendentemente da qualsiasi ceto, da dentro.
F - In passato eravamo più legati a dei canoni di eleganza, ora la moda è molto libera: si è eleganti anche con le scarpe da ginnastica. Eleganza è riuscire a portare tutto con personalità.
 
Pantaloni o gonna?
M -  Ora tanto pantalone anche per comodità: la donna viaggia e deve essere molto comoda e libera. Certo va bene anche la gonna.
F - Pantalone tutta la vita! Dallo short al pantalone cropped, denim, ecc.
 
Scarpe basse o alte?
M - Sta tornando la scarpa bassa, tacco 7 più grosso, comodo, meno tacchi vertiginosi anche se hanno sempre il loro fascino: una donna che lo porta non dovrebbe mai smettere.
F - Scarpa bassa che però ora sa essere molto femminile: dallo stivaletto alla scarpa, fino alla Mule. Un tacco medio ti permette di portarlo dalla mattina alla sera, rimanendo femminile. Invidio molto chi sa portare i tacchi alti sempre! Grande elemento di femminilità.
 
A cosa non rinunceresti?
M - Alla camicia bianca e il pantalone nero
F- Forse a una scarpa di moda, ma comoda: un bel sandalo basso o uno stivale speciale per inverno.
 
La moda da dimenticare?
M -  Gli anni 80!
F - Anche io direi gli anni 80 anche se ero piccola, ma quando vedo i riferimenti… cerco di evitarli!
 
Qual è il guardaroba minimo indispensabile?
M -  Un bel blazer nero o blu, un bel cappotto come capospalla.
F - Concordo con la mamma.
 
Chi ha sempre ragione tra voi?
M - Io sono convinta di avere sempre ragione, però so ascoltare e poi ragioniamo insieme
F - Io sono decisa nelle mie idee, ma spesso coincidono.
 
Pregi e difetti  l’una dell’altra?
M - La grande forza di volontà, caparbietà e abnegazione. Difetto? ogni tanto è un po’ testona e troppo perfettina.
F - Il pregio: una colonna per la famiglia, nel lavoro, in tutto e per tutto. Il difetto: è troppo casinista. Se vedete la nostra camera d’albergo, vi rendete conto.
 
Il trend autunno 2017?
M - Il velluto, un tessuto importante, ma c’è attenzione anche verso una grande maglieria, il colore di base resta il nero, unito al rosso, una bella stagione. Va il lungo, i pantaloni, cose comode.
F - Lo stile “british”: torna il tartan e anche il cammello, ritiratelo fuori, e stivali cuissardes.
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Lunedì 4 Settembre 2017, 13:29 - Ultimo aggiornamento: 04-09-2017 13:29

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