Lavori sull'autostrada A14, torna il caos sulla Statale. Ora un piano per i viadotti

Mercoledì 9 Settembre 2020 di Francesca Pasquali
Fermo, lavori sull'autostrada A14, torna il caos sulla Statale. Ora un piano per i viadotti

FERMO - Notte di caos, l’altro ieri, sulla Statale Adriatica. La chiusura dell’autostrada A14 tra Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio ha creato non pochi problemi alla circolazione. E stanotte si replica. Il tratto sarà interdetto dalle 22 alle 6 di domani, in entrambe le direzioni.



Ore in cui i tecnici di Autostrade per l’Italia cercheranno di capire il modo migliore per abbattere il cavalcavia di via Beato Angelico, gravemente danneggiato dopo l’incidente di un mese e mezzo fa. Ma vaglielo a spiegare agli automobilisti e ai camionisti che quelle interruzioni servono. Loro, quello che vedono, sono solo code che si allungano e tempo che passa. I semafori che, quando la fila non scorre, si fanno rossi in un attimo non aiutano. I nervi saltano e la pazienza finisce.
 
Dovrà averne, invece, ancora, il Fermano. Perché grosse schiarite sul fronte viabilità, all’orizzonte, non se ne vedono. Non si sa di preciso quando il cavalcavia sarà buttato giù (si sa solo che dovrebbe volerci una notte). Ma, soprattutto, non si sa quando riprenderanno, anzi cominceranno, i lavori per sostituire i guardrail lungo i quattro famigerati viadotti. L’estate è passata senza grossi drammi. Le riaperture a doppia corsia sono state una manna dal cielo e hanno evitato il peggio. Tutto più o meno nella norma, insomma, e niente a che vedere con i l’inferno dell’anno prima e di Natale scorso. Settembre avrebbe dovuto portare buone nuove, ma così non sembra. S’era detto di far passare il controesodo, prima di rimettere mano alle carte, ma l’estate è praticamente finita e tutto tace. La situazione è rimasta com’era stata lasciata, problemi compresi.
La scelta
Nel tribolato cronoprogramma, primi a partire dovrebbero essere i lavori del viadotto Campofilone, nel Comune di Pedaso. Autostrade dice che sta aspettando lumi dal Ministero delle infrastrutture. Il Mit, da parte sua, non dà segni di vita. Le ultime notizie davano il progetto esecutivo fermo al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche, in attesa del via libera. Se e quando arriverà, sarà comunicato al Mit. Il ministero dovrà riferire alla concessionaria che, solo allora, potrà mettersi all’opera, sempre a patto che qualcosa non si metta di traverso. Ancora. Prima dell’estate, infatti, il Mit aveva stoppato tutti i procedimenti, dopo aver accertato che le barriere fonoassorbenti, cioè quelle antirumore, del Santa Giuliana erano dello stesso materiale di quelle messe fuori legge a Genova. Il ministero aveva, perciò, imposto alla concessionaria di sostituirle, insieme a quelle degli altri viadotti. Gli altri tre progetti sono più indietro. Del Petronilla, a Porto San Giorgio, e del Fosso San Biagio, ad Altidona, sono in corso d’opera i progetti esecutivi. Del Vallescura, l’ultimo dissequestrato insieme al Santa Giuliana di Massignano, i definitivi. Ognuno dovrà passare, poi, per il Provveditorato e, solo dopo l’ok, la sostituzione delle barriere di protezione potrà cominciare.
Le difficoltà
Un vero e proprio calvario quello che, negli ultimi due anni, ha dovuto affrontare il tratto sud dell’A14. Prima l’incendio nella galleria di Grottamare e mesi di passione. Poi il sequestro dei viadotti con le file record e la viabilità paralizzata. Poi ancora il cavalcavia centrato e da abbattere. La speranza è che gli ultimi scogli possano essere superati il priamo possibile e che la viabilità del Fermano e del sud della regione possa tornare a respirare.

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