Oltre mille interventi in tre mesi: la Caritas è salda in prima linea

Venerdì 20 Novembre 2020 di Marco Braccetti
Oltre mille interventi in tre mesi: la Caritas è salda in prima linea

SAN BENEDETTO  - Ben 1.208 interventi di sostegno, erogati tra il 16 marzo ed il 30 giugno 2020, verso persone messe in difficoltà dalla pandemia. Per fronteggiare il disagio socio-economico scaturito dal Covid-19, finora la Diocesi ha movimentato fondi per 230mila euro; altri 35mila sono arrivati da donazioni private e 30mila dalla Caritas Italiana.

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Molto più che semplici numeri quelli snocciolati, ieri, durante un incontro virtuale organizzato dalla Caritas Diocesana sulla piattaforma web Zoom. L’occasione era la presentazione del bilancio delle attività realizzate nel 2019. Un rendiconto stilato in ritardo, proprio perché l’associazione caritatevole era (anzi, è tutt’ora) molto impegnata a gestire gli effetti dell’emergenza-Coronavirus, deflagrata ad inizio 2020. 


«Un segnale di speranza: questa pandemia ha risvegliato in molti la dimensione della solidarietà. Registriamo, in particolare, un aumento delle donazioni anonime - ha detto Don Gianni Croci: direttore dell’ente diocesano -. Si sta concretizzando il passo del Vangelo: “Non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua destra”». 


In particolare, il sacerdote ha sottolineato un episodio: c’è un anonimo che, circa una volta al mese, fa arrivare in un monastero locale una busta «pesante», con un contributo da devolvere ai poveri. Rispetto alla presentazione dei dati Caritas, si è espresso direttamente il vescovo Carlo Bresciani: «Non è un’ostentazione, non vogliamo certo dire che siamo bravi o più bravi di altri. Lo facciamo per prima cosa per essere trasparenti. Occorre trasparenza e grande attenzione quando si maneggiano soldi di altri, soldi dei poveri. In secondo luogo, presentiamo questo report per evidenziare le cose positive che si possono fare grazie alla solidarietà. Una solidarietà che vede protagonisti anche i giovani ed è particolarmente forte durante la pandemia». 

A tal proposito, monsignor Bresciani ha citato il «meraviglioso gesto» dei ragazzi di una classe scolastica che, non potendo fare la festa di fine anno per le norme anti-assembramento, hanno deciso di devolvere alla Caritas quant’era previsto per quella festa, in favore delle persone in difficoltà per il Covid. Venendo al bilancio, lo scorso anno la Caritas Diocesana ha avuto 380.957,82 euro di costi. Somma servita per numerosi servizi a favore dei bisognosi. Qualche esempio? 

Complessivamente, sono stati distribuiti 50.049 pasti alle mense; mentre il Servizio vestiario ha garantito 1.294 interventi. Inoltre, son state 240 le famiglie seguite da “L’Armadio dei Piccoli” che si occupa dell’assistenza a nuclei familiari con infanti. Sono stati poi distribuiti 1.326 pacchi-viveri ed il Poliambulatorio interno di via Madonna della Pietà 111 ha effettuato 815 interventi con la parte del leone (400) effettuati per l’odontoiatria, seguita dalla medicina di base (180) e dalla distribuzione di farmaci: 160. Sono stati invece 1.944 i numeri del servizio-docce. Numeri alti al Centro d’Ascolto che offre vari servizi e, nel totale, gli interventi sono stati ben 4.268 lo scorso anno. La macchina solidale della Caritas, nel 2019 ha visto in movimento 57 volontari.

 

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