Alla Whirlpool pochi investimenti e turnover dei manager, sindacati e rsu in apprensione

Mercoledì 26 Gennaio 2022 di Francesco Massi
Lo stabilimento della Whirlpool a Villa Pera

COMUNANZA - La preoccupazione comincia a crescere in modo marcato tra i lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Villa Pera. A farsene interprete è la Rsu Fim, Fiom, Uilm, che solleva diversi interrogativi sul prossimo futuro del sito. Due gli aspetti principali che stanno mettendo in allarme i lavoratori. Innanzitutto, fanno sapere i sindacati, il mancato rispetto di tutti gli investimenti previsti nel piano industriale triennale 2019-2021, scaduto quindi lo scorso 31 dicembre.

 

Sempre secondo la Rsu è stata investita solo una piccola parte dei circa 19 milioni di euro previsti dal piano scaduto. Oltretutto, dicono, anche i pochi investimenti fatti non sono particolarmente tangibili e non hanno portato né ad un ammodernamento sostanziale dello stabilimento e tanto meno a nuove piattaforme, modelli, gamme, produzioni. «Continuiamo a fare le lavasciuga e le lavatrici di sempre – sottolineano i sindacati – alcuni pezzi da incasso erano stati riportati dall’estero ma a livello quantitativo incidono poco». 

Altro elemento critico, sempre sollevato dalla Rsu, il fatto che ancora non sia stato nemmeno presentato il nuovo piano industriale, sul quale gli stessi sindacati affermano di non poter ancora sapere nulla, né riguardo al contenuto né quando verrà fatto conoscere. Perplessità e preoccupazioni sollevate alla dirigenza dello stabilimento che ha rassicurato su una presentazione prossima del nuovo piano, che potrebbe avvenire anche sul territorio. Ma ciò non tranquillizza del tutto i lavoratori. «La dirigenza ci conferma che non ci saranno problemi produttivi per quest’anno. Ma noi – continuano i sindacati locali – vogliamo un piano triennale e non annuale. Nostre fonti sindacali ci dicono che la Whirlpool sta investendo in un impianto di lavabiancheria già esistente in Polonia per aumentarne la capacità produttiva. Questo è un segnale per noi non incoraggiante. Poi – fa notare la Rsu – si sta assistendo, nello stabilimento di Comunanza, ad una politica di riduzione dei costi esagerata, poco lungimirante. Questo significa che l’azienda ci vuole puntare poco». 

I lavoratori poi lamentano anche un continuo avvicendamento, per vari motivi, di figure chiave della dirigenza in ruoli fondamentali per lo stabilimento, aspetto che, secondo loro, non garantirebbe una adeguata continuità della gestione. «Chiediamo quindi - rimarca la Rsu - che ci siano garanzie produttive e occupazionali. Quello di Comunanza è un sito posto nell’area del cratere sismico, un territorio economicamente depresso e ulteriormente provato dal sisma». Intenzione, da parte dei sindacati, anche di promuovere un’assemblea con i lavoratori del sito produttivo di Villa Pera invitando anche una delegazione di quelli dello stabilimento della Caterpillar di Jesi, dove l’azienda vuole chiudere lo stabilimento e licenziare i dipendenti. Comunque nel 2021, a Villa Pera sono state rispettate le previsioni produttive, con 677mila pezzi sui 695mila previsti. Attualmente i dipendenti sono 325, provenienti dal territorio di tre province, Ascoli, Fermo e Macerata, dalla zona montana alla costa. 
 

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