Dieci look in passerella per l'outfit
sostenibile ma comunque elegante

Giovedì 7 Giugno 2018 di Maria Teresa Bianciardi
Tessuti altamente innovativi, materie prime riciclate, scarti tradotti in filati e componenti unici: dal 12 al 17 giugno, a Firenze, Palazzo Davanzati - Museo della Casa Fiorentina Antica - ospita EcoEgo, collezione firmata e realizzata dagli studenti delle otto sedi dell’Istituto europeo di design di Milano, Roma, Torino, Firenze, Cagliari, Venezia, Como e Barcellona in occasione di Pitti Immagine 94.



Special look
Accanto ai 10 look curati dai giovani fashion designer saranno esposti otto outfit realizzati da Tiziano Guardini, designer a cui sono cari i temi della moda sostenibile, vincitore del premio Franca Sozzani Gcc Award for Best Emerging Designer, part of The Green Carpet Fashion Awards - Italia. Il contest internazionale è promosso dalla Camera della Moda di Milano in collaborazione con Eco-Age diretto da Livia Firth, personaggio attivo nella sensibilizzazione del mondo fashion su tematiche ambientali. EcoEgo sarà inaugurata martedì 12 giugno, alle 15,30 (preview stampa ore 14,30), e si svilupperà interamente al primo piano di Palazzo Davanzati, tra le monumentali sale dell’abitazione trecentesca, attraverso la Sala Madornale, la Sala dei Pappagalli, detta così per la fantasia degli arazzi disposti lungo le pareti, lo Studiolo e la Sala dei Pavoni, interamente affrescata.
Proprio Livia Firth e Tiziano Guardini hanno ispirato gli studenti Ied, guidandoli nell’elaborazione della capsule collection. Quaranta gli studenti coinvolti, provenienti dalle diverse sedi Ied Italia e Spagna, con la supervisione della docente Sabrina Fichi. Tre le capsule collection selezionate per essere esposte a Palazzo Davanzati anche i tre progetti Uprising, intitolata allo scarto che si eleva a oggetto d’arte e di moda, Too much essenzial, ispirata al contrasto tra accumulo ed essenzialità del prodotto, Hybrid, che rappresenta la fusione tra qualità sartoriale e innovazione di forme e materiali sostenibili oltre a una menzione speciale, il progetto Symbiosis, che mixa plastiche diverse fondendole in un unico corpo scultoreo. © RIPRODUZIONE RISERVATA