Focolaio Covid dopo la cena: scattano i tamponi di massa, in 250 in fila sotto la pioggia

Mercoledì 5 Agosto 2020 di Letizia Francesconi
Montecopiolo, focolaio Covid dopo la cena: scattano i tamponi di massa, in 250 in fila sotto la pioggia

MONTECOPIOLO - Sotto la pioggia e con il temporale, si è conclusa senza intoppi la prima giornata di tamponi a tappeto su base volontaria nel Comune di Montecopiolo. Si sono presentati alla postazione allestita dai sanitari Asur riservata allo screening, 250 cittadini, tutti residenti fra Villagrande di Montecopiolo e frazioni limitrofe.

LEGGI ANCHE:
Le Marche Covid-free, resistono 164 Comuni. Tornano positivi 13 centri, altri due non hanno più casi. Ecco la lista

Turista contagiata dal Coronavirus, scattano nuovi controlli: «Ma il turismo va salvaguardato»

Esiti attesi già oggi pomeriggio in attesa della seconda seduta di tamponi in programma domani. La partecipazione è stata capillare e diffusa, commentano soddisfatti al termine della prima giornata, Eugenio Carlotti, direttore del Dipartimento di Prevenzione d’Area Vasta ed Elisabetta Esposto, direttore del Distretto di Pesaro. Un’azione preventiva per la tutela della sicurezza e della sanità pubblica, che nel giro di 72 ore dovrebbe consentire di circoscrivere il focolaio partito dalla cena di rimpatriata del 18 luglio scorso.
 
I numeri: fin dalle prime ore del mattino una lunga fila di auto di residenti, che in forma volontaria si sono sottoposti allo screening. La scala di priorità con le indicazioni Asur dei soggetti invitati a presentarsi è stata rispettata dalla popolazione residente. «Il flusso di cittadini è stato costante e ben distribuito nelle due fasce orarie – riferiscono Carlotti ed Esposto - per ora la popolazione ha risposto e speriamo che siano ancora di più i cittadini che si presenteranno alla seconda tornata di tamponi, complessivamente, 900 quelli preventivati. A presentarsi al Drive test, anziani dai 70 ad 80 anni e anche un 90enne, così come giovani, coppie e famiglie anche fra 30 -40 anni, con la particolarità di alcuni nuclei familiari che hanno scelto per precauzione di sottoporre al test anche i propri figli. Il più piccolo per età, un bambino di tre anni. Ed ancora, dipendenti comunali, ma anche diversi turisti con domicilio temporaneo nel Comune, che attualmente risiedono per la stagione in case vacanza, appartamenti in affitto o agriturismi». I tamponi sono stati inviati al Laboratorio analisi di Ascoli Piceno. Una struttura questa scelta perché ritenuta più veloce e con un flusso di test da analizzare provenienti dalle strutture sanitarie della regione, che al momento è piuttosto basso. L’Asur vuole accelerare sui tempi di risposta per mettere in sicurezza l’intero paese e i comuni confinanti, in vista anche della scadenza dell’ordinanza comunale attualmente in vigore fino al prossimo 8 agosto. 
Le Rsa
Intanto dalle strutture sanitarie del Pesarese di Galantara e Bricciotti di Monbaroccio non si segnalano nuove criticità. I risultati dei tamponi eseguiti fra gli anziani ospiti nei giorni scorsi e pervenuti finora, hanno tutti esito negativo, altri tamponi però mancano all’appello e gli ultimi esiti potrebbero essere noti già entro la giornata di oggi. Mentre nella struttura protetta di Santa Colomba, sono di nuovo attivi dal 30 luglio i nuovi ingressi di ospiti esterni, sempre monitorati, la referente del Distretto di Pesaro, attende il quadro completo dei tamponi nelle altre strutture, prima di consentire di nuovo l’accesso ai familiari. Se tutto sarà regolare, è possibile una modifica al provvedimento, magari con una riapertura parziale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche
caricamento