Restauro della basilica di San Nicola: definiti i tempi per l’appalto e il cantiere

Martedì 25 Gennaio 2022 di Carla Passacantando
Restauro della basilica di San Nicola: definiti i tempi per l appalto e il cantiere

TOLENTINO  - Continuano gli interventi di messa in sicurezza nella basilica di San Nicola in attesa dei lavori di restauro e miglioramento sismico in seguito ai danni causati dal sisma del 2016. Recentemente, con un’ulteriore messa in sicurezza, è stato ampliato lo spazio di fruizione della cappella delle Sante Braccia, dove è stato riposto il corpo di San Nicola.

 

«È stata anche riaperta la cripta – spiega il priore della basilica, padre Gabriele Pedicino - dove, non ospitando ancora le spoglie del santo, abbiamo posto delle importanti reliquie, tra le quali le bende che sono state utilizzate per avvolgere le braccia insanguinate di San Nicola». L’intervento risale alle settimane corse. Lungo la scalinata, che conduce alla cripta, sono stati posti alcuni ex voto che erano nel museo del santuario ora inagibile. 


Il priore spiega anche che nello spazio adiacente alla sacrestia e alla cripta si vuol realizzare il presepe monumentale come si faceva in passato. «Lo vorremmo creare per il prossimo Natale», dice. Per quanto concerne il restauro e miglioramento sismico della basilica di San Nicola tra qualche mese dovrebbe essere indetta la gara di appalto così l’intervento potrebbe essere avviato entro il 2022. I lavori riguarderanno diversi ambienti della Basilica, in particolare quelli destinati all’esercizio del culto, la navata principale, il presbiterio, il Cappellone, la sacrestia, la facciata, la cappella del Santissimo Sacramento e quello che resta di quella delle Sante Braccia. 


Per quanto concerne il recupero del convento non c’è ancora una attribuzione di fondi. Tra novembre e dicembre 2018, erano stati effettuati i lavori di messa in sicurezza per rendere nuovamente fruibile la chiesa per le funzioni eucaristiche tanto che la Basilica venne poi riaperta per il Natale. I lavori furono finanziati con i proventi dell’assicurazione contro i danni del sisma che il Comune aveva già incassato. Nel settembre 2019, infine, grazie ad alcune donazioni è stato riaperto parte del chiostro. 

 

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