Aveva scatenato il caos in un bar di Tolentino, scatta la misura del Daspo urbano per un 36enne

Giovedì 20 Gennaio 2022 di Benedetta Lombo
La caserma di Tolentino

TOLENTINO - Aveva dato in escandescenze al bar Le Grazie di Tolentino prendendosela con il proprietario e una dipendente, poi aveva aggredito i carabinieri intervenuti e una volta in caserma aveva rivolto al comandante della Compagnia di Tolentino, il capitano Giulia Maggi, insulti anche di natura sessista. Era il primo dicembre scorso.

 

L’uomo, un albanese di 36 anni residente a Caldarola, era stato arrestato, ora per lui è scattato il Daspo urbano. 
Dopo quell’episodio, infatti, i militari avevano eseguito ulteriori accertamenti sul 36enne dai quali sarebbero emersi precedenti di polizia per reati contro la persona, in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. Questi, insieme all’allarme sociale causato dal suo comportamento il primo dicembre, hanno portato i carabinieri a chiedere e ottenere dal questore Vincenzo Trombadore l’applicazione della misura che gli vieta l’accesso al bar e a due ristoranti e pizzerie di Tolentino, oltre che sostare nelle immediate vicinanze di quei locali, per la durata di un anno. Ma non è l’unica misura eseguita nel fine settimana dai carabinieri della Compagnia di Tolentino che hanno notificato due misure di prevenzione dell’avviso orale. Il primo trae origine da una rissa scoppiata a Urbisaglia lo scorso luglio tra un gruppo di giovani. All’arrivo dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia i giovani si erano dati alla fuga, ma la successiva ricostruzione aveva consentito di capire che si trattava in particolare di sei ragazzi che, probabilmente per motivi sentimentali, avevano iniziato a litigare, fino a venire alle mani. Per uno di loro i militari hanno chiesto al questore l’emissione dell’avviso orale, con la finalità di invitare il giovane, residente proprio ad Urbisaglia, a cambiare tenore di vita, per evitare di incappare in misure più gravose. Sono state plurime infatti nel tempo le condotte illecite contestate al ragazzo, segnalato alla prefettura per uso di sostanze stupefacenti dalla stazione di Urbisaglia, poi denunciato per detenzione ai fini di spaccio dai carabinieri di Macerata e sanzionato per violazioni della normativa connessa alla diffusione del Covid-19. Tutte circostanze che hanno portato il questore a emettere la misura. L’avviso orale è scattato anche nei confronti di un uomo di San Ginesio, sempre per le numerose condotte antigiuridiche rilevate dai carabinieri nel corso degli anni: dalla guida in stato di ebbrezza ai reati contro la persona anche perpetrati in ambito familiare, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza, danneggiamento aggravato, violazione di domicilio. L’uomo ha dimostrato nel tempo una pericolosità costante, destando, con i propri comportamenti, allarme sociale nella locale popolazione. Da ultimo i carabinieri di San Ginesio, nello scorso mese di novembre lo avevano denunciato perché, per futili motivi, a seguito di un banale alterco tra conducenti di autoveicoli, aveva accostato lungo strada, invitando l’altro automobilista ad accostare a sua volta. A questo punto, sceso dal proprio mezzo, aveva raggiunto l’altra auto, colpendola inaspettatamente con una spranga di ferro al parafango anteriore, per poi allontanarsi e darsi alla fuga. 
Le successive attività dei carabinieri avevano consentito in seguito di rintracciare l’autore del gesto e di sequestrare la spranga. L’uomo era stato pertanto denunciato per danneggiamento e porto di strumenti atti ad offendere. Anche per lui, dunque, era stato richiesto l’avviso orale, notificato martedì scorso. Se dovesse porre in essere altri comportamenti antigiuridici, e dunque violare l’avviso orale, potrebbe essere sottoposto a misure più afflittive.

 

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