Rapina in autogrill: i due arrestati restano dietro le sbarre. Mancioli ai domiciliari quando arriverà il braccialetto elettronico

Rapina in autogrill: i due arrestati restano dietro le sbarre. Mancioli ai domiciliari quando arriverà il braccialetto elettronico
​Rapina in autogrill: i due arrestati restano dietro le sbarre. Mancioli ai domiciliari quando arriverà il braccialetto elettronico
di Benedetta Lombo
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Giovedì 28 Luglio 2022, 02:50

TOLENTINO - Rapina a mano armata in Autogrill, fermi convalidati, entrambi gli autori restano in carcere a Montacuto. Per l’italiano Francesco Mancioli, corridoniano di 54 anni, il Gip Giovanni Manzoni ha concesso gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, per cui finché non ci sarà la disponibilità del dispositivo resterà in carcere ad Ancona, per il complice invece, marocchino di 34 anni senza fissa dimora Sami Ferchichi, il giudice ha disposto la custodia in carcere. 

Il legale Alessandro Ciarrocchi, che difende lo straniero, alla luce di quanto emerso in corso di convalida valuterà se far sottoporre a interrogatorio il proprio assistito e se proporre ricorso al Tribunale del Riesame per la misura non concessa (era stato chiesto dalla difesa l’obbligo di dimora). Nel corso dell’udienza di convalida celebrata ieri mattina al carcere di Montacuto, Mancioli, difeso dall’avvocato Antonella Passalacqua (ieri sostituita in aula dal collega Giacomo Curzi), ha deciso di rispondere alle domande del Gip mentre Ferchichi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Mancioli, che lavora in un bar, ha ammesso la rapina avvenuta all’alba di sabato scorso (23 luglio) ma senza spiegare il motivo e chi sia stato l’ideatore.

Al giudice avrebbe detto di aver trovato la pistola usata per il colpo (e risultata rubata) in una borsa nei pressi della sua abitazione, mentre lo scooter, anche questo rubato (a Porto Sant’Elpidio) l’avrebbe trovato il complice. La mattina del 23 entrambi erano entrati nell’Autogrill sulla superstrada a Tolentino, Mancioli indossava una calza in volto e una parrucca da pagliaccio, Ferchichi un casco integrale, dopo essersi fatti consegnare dalla cassiera l’incasso più sigarette e gratta e vinci per un valore complessivo di circa 7.000 euro erano fuggiti raggiungendo un casolare che era nella disponibilità di Mancioli. 
A rintracciarli, in meno di 24 ore, erano stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia, guidati dal tenente Federico Pellegrini, che con il supporto di colleghi erano riusciti a risalire all’identità degli autori e a sottoporli a fermo dopo l’irruzione nel casolare eseguita alle prime luci dell’alba di domenica scorsa. I due sono accusati in concorso di rapina aggravata e ricettazione e porto di arma. A Mancioli nel corso delle perquisizioni sono state trovate anche un paio di dosi di eroina.

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