Indagine lampo sulla rapina a mano armata nell'autogrill: due in manette dopo il blitz in un casolare

Indagine lampo sulla rapina a mano armata nell'autogrill: due in manette dopo il blitz in un casolare
Indagine lampo sulla rapina a mano armata nell'autogrill: due in manette dopo il blitz in un casolare
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Martedì 26 Luglio 2022, 03:25 - Ultimo aggiornamento: 17:29

TOLENTINO  - Rapina a mano armata in autogrill, In manette i due presunti autori: un 38enne marocchino e un 54enne di Corridonia. Erano in un casolare a Corridonia dove i carabinieri hanno fatto irruzione alle prime ore del mattino di domenica. Il colonnello Candido: «È stato fatto un ottimo e rapido lavoro».

La rapina

La rapina era stata messa a segno all’alba di sabato scorso quando due uomini armati di pistola erano entrati in un autogrill sulla superstrada Valdichienti a Tolentino e con la minaccia dell’arma avevano costretto la commessa a consegnare l’incasso della serata, stecche di sigarette e gratta e vinci, per un valore complessivo di circa 7.000 euro. Uno indossava una parrucca da pagliaccio e una calza sul volto, mentre l’altro un casco con visiera, entrambi avevano magliette a manica lunga e abiti senza particolari segni distintivi, oltre a guanti di lana per non lasciare impronte digitali.

La rapina è durata pochi minuti, all’arrivo inatteso di un cliente i due erano andati via allontanandosi con lo scooter in direzione Macerata. Sul posto erano intervenuti nel giro di pochissimo i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia, guidati dal tenente Federico Pellegrini, che hanno effettuato un sopralluogo e visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza: dalle immagini i militari sono riusciti a vedere il modello dello scooter che era stato parcheggiato in posizione defilata, una Yamaha T-max, di cui però non era visibile la targa.


I filmati
Grazie ai filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza di Corridonia e Tolentino è stato possibile acquisire i primi riscontri: dalle prime è stato infatti individuato lo scooter utilizzato per la rapina (il proprietario ne aveva denunciato il furto il 12 luglio a Porto Sant’Elpidio) e la sua targa. Con questa è stata accertata la presenza del mezzo a Tolentino e dalle telecamere si era visto che chi lo conduceva aveva avuto un contatto con un uomo che viaggiava a bordo di una Ford Focus di colore nero. Grazie alla preziosa collaborazione con la polizia locale, è emerso che l’auto, risultata a noleggio, era spesso utilizzata da un 54enne residente a Corridonia. Nel corso della notte tra sabato e domenica, i militari del Nor e delle Stazioni di Tolentino, San Severino e Corridonia sono riusciti a rintracciare il sospettato a Corridonia all’interno di un casolare parzialmente diroccato e alle prime luci dell’alba i militari hanno fatto irruzione: dentro c’erano entrambi, il 54enne e il 38enne.

Sono stati recuperati e sequestrati pacchetti di sigarette, parte dei contanti provento della rapina, contenitori in carta contenenti monete, una pistola a gas, il documento di circolazione dello scooter rubato, tutti gli indumenti utilizzati da uno dei rapinatori nel corso del colpo e le scarpe utilizzate dall’altro. A casa di uno dei due c’erano gli altri indumenti e la pistola a tamburo 38 special con sei colpi, risultata anche questa rubata, oltre allo scooter utilizzato nella rapina. Le operazioni di perquisizione personale e domiciliare hanno consentito di trovare e sequestrare anche due involucri di eroina.


Il fermo
All’esito delle operazioni, eseguite sotto la direzione del sostituto procuratore Enrico Barbieri, nella serata di domenica i due sono stati sottoposti a fermo di polizia e portati in carcere a Montacuto (Ancona) in attesa della fissazione dell’udienza di convalida davanti al gip Giovanni Maria Manzoni. Il 54enne corridoniano, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio (furto aggravato, simulazione di reato e truffa) e il 38enne marocchino, non in regola con il permesso di soggiorno e con pregiudizi in materia di stupefacenti, sono gravemente indiziati del delitto di rapina a mano armata, ricettazione e detenzione illegale di arma da sparo.

A complimentarsi con i militari che hanno condotto le indagini è stato lo stesso comandante provinciale, il colonnello Nicola Candido: «Hanno fatto un ottimo e rapido lavoro, a cominciare dal Nucleo operativo di Tolentino, proseguendo per le Stazioni di San Severino e di Corridonia. È stata importante anche la collaborazione delle polizie locali di Tolentino e di Corridonia». Anche il titolare del locale, Luca favetto, ha ringraziato: «Sento il dovere di ringraziare i carabinieri di Tolentino per le indagini accurate che hanno permesso di chiudere il cerchio con tempestività».

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