Nonno 70enne a processo per violenza sessuale sulla nipotina, ma l'urologo lo difende: «É impotente»

Venerdì 25 Settembre 2020 di Benedetta Lombo
Nonno 70enne a processo per violenza sessuale sulla nipotina, ma l'urologo lo difende: «É impotente»

MACERATA - Nonno 70enne accusato di violenza sessuale. L’urologo in aula: «Quando l’ho visitato era impotente».

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Ieri mattina nell’udienza davanti al giudice dell’udienza preliminare Claudio Bonifazi e al pubblico ministero Enrico Riccioni a carico di un 70enne accusato di aver abusato per anni della nipotina di otto anni, è stato sentito l’urologo dell’ospedale di Macerata che nel 2018 effettuò una visita all’imputato. 
 
Il medico in aula ha riferito di aver visitato l’anziano dopo i fatti contestati e che dal test eseguito anche con stimolazione attraverso un’iniezione, è emerso che l’anziano era impotente. L’urologo però non ha potuto dire nulla sugli anni e i mesi precedenti alla visita limitandosi a riferire ciò che l’anziano gli aveva detto, ovvero che avrebbe avuto lo stesso tipo di problema da tempo. Dopo l’audizione dell’urologo l’udienza è stata rinviata al prossimo 26 gennaio per la discussione del procedimento con rito abbreviato. 

La ricostruzione 
In base a quanto ricostruito dalla procura nel corso delle indagini preliminari, i fatti oggetto del processo sarebbero avvenuti in un comune della provincia maceratese tra il 2011 e il 2018 quando l’anziano avrebbe costretto la nipotina a subire atti sessuali per almeno cinque - sei anni, finché la bambina è diventata adolescente, poi l’avrebbe costretta a subire veri e propri rapporti sessuali. Nel procedimento l’anziano è difeso dagli avvocati Renato Coltorti e Renzo Merlini mentre la mamma della ragazzina è parte civile, anche per la figlia, con l’avvocato Narciso Ricotta. Resta dunque da seguire l’evolversi del processo in corso davanti ai giudici del collegio del palazzo di giustizia maceratese.

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