Gruppo Tod's, vola il fatturato e cresce l'e-commerce. Della Valle: «Qui ci sono i migliori artigiani»

Gruppo Tod's, vola il fatturato e cresce l'e-commerce. Della Valle: «Qui ci sono i migliori artigiani»
Gruppo Tod's, vola il fatturato e cresce l'e-commerce. Della Valle: «Qui ci sono i migliori artigiani»
di Massimiliano Viti
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Venerdì 11 Novembre 2022, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 15:51

SANT’ELPIDIO A MARE - Le vendite dei primi nove mesi di Tod’s superano le attese. La famiglia Della Valle non ha ancora deciso sul delisting. Probabilmente lo farà entro fine anno. Il fatturato consolidato del gruppo Tod’s nel periodo gennaio-settembre ammonta a 724,9 milioni, in crescita del 16% a cambi correnti rispetto ai primi nove mesi del 2021. A cambi costanti l’aumento è del 13%.

Il raffronto

Il livello del fatturato è più alto del 7% rispetto ai primi nove mesi del 2019, a testimonianza di come la pandemia sia ormai alle spalle. Per Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato del gruppo con sede a Casette d’Ete, i risultati sono «molto buoni e confermano l’efficacia della nostra strategia». Della Valle ha messo in risalto la performance del marchio ammiraglio Tod’s che da solo genera il 50% dei ricavi complessivi del gruppo. Il marchio ha avuto una crescita del 23% a cambi correnti. A livello di gruppo le vendite in Europa sono cresciute del 26%, ma meglio ancora hanno fatto le Americhe con +37% (ma pesano relativamente sul fatturato) e l’area Resto del mondo +54%. Questa area, riconducibile a Medio Oriente e mercati emergenti, vale più del doppio delle Americhe. Performance che hanno più che compensato l’arretramento della Cina, primo mercato in assoluto, nonostante un arretramento dei ricavi del 6% causato dalle restrizioni per la politica zero Covid imposta da Pechino. L’imprenditore ha in mente gli obiettivi: «Far crescere i ricavi e sviluppare e dare visibilità sempre maggiore ai singoli marchi, aumentando il loro valore patrimoniale e quello di tutto il gruppo».

Il particolare

«Uno dei nostri obiettivi principali - riprende - è e sarà quello di svilupparci prevalentemente con la crescita organica, migliorando le performance della nostra rete distributiva. Daremo inoltre la massima attenzione allo sviluppo dell’e-commerce e, più in generale, della strategia omni-channel, che consideriamo uno dei driver più importanti dello sviluppo futuro». Anche in un contesto sfidante, Della Valle mostra fiducia: «Considerando la raccolta ordini della prossima primavera-estate e la grande attenzione dei consumatori per la qualità e la creatività dei nostri prodotti, pur all’interno di un mercato poco prevedibile, siamo convinti di poter ottenere buoni risultati anche per il futuro». Negli ultimi mesi si è molto parlato del fatto che per molte aziende le preoccupazioni maggiori non arrivano dalle vendite quanto dalla produzione. In particolare per garantire la qualità dei propri prodotti attraverso i materiali e la manodopera. E il ricambio generazionale diventa un aspetto chiave.

Il futuro

Della Valle rassicura: «Per quanto riguarda l’aspetto produttivo, possiamo fare affidamento su una importante realtà consolidata negli ultimi decenni, che ci permette di avere i migliori artigiani e molti giovani che vogliono intraprendere questo lavoro». A livelli di marchi, le vendite di Tod’s sono cresciute del 23%, Roger Vivier +11%, Hogan +9%, Fay +7%. Nel comunicato aziendale non c’è riferimento al mancato delisting. Ma durante la conference call con gli analisti, il direttore finanziario Emilio Macellari ha detto che la famiglia Della Valle sta ancora valutando se andare avanti con il delisting attraverso la fusione di Tod’s nella holding di famiglia.

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