Natale in sordina ma illuminato: già domani già il via alle prime accensioni

Venerdì 27 Novembre 2020 di Serena Murri
Natale in sordina ma illuminato: già domani già il via alle prime accensioni

PORTO SAN GIORGIO  - Sarà un Natale sobrio ma illuminato. Le luci sono state infatti già disposte per le vie principali, all’interno di un percorso che accompagnerà le persone a passeggio per la città. Illuminazione prevista soprattutto per i luoghi simbolo della città, come teatro e chiesa di San Giorgio. Non mancheranno i consueti alberi, a partire dal principale in piazza Matteotti, a piazza Torino e da Luzi, visti i lavori su via Petrarca, quest’anno l’albero verrà allestito davanti alla vicina chiesa del Cristo Redentore.

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Nell’animo dell’amministrazione, quello di quest’anno sarebbe dovuto essere un Natale in grande stile che invece è stato per forza di cose ridimensionato, alla luce della situazione epidemiologica, con un’attrazione permanente per i bambini. L’albero in piazza Matteotti è stato sistemato e l’accensione delle luci - quest’anno senza celebrazioni ufficiali - è prevista per la giornata di domani. Luci anche su viale Don Minzoni, dove oltre alle luminarie aeree, saranno addobbati con le luci i tronchi degli alberi presenti sul percorso. Sarà presente anche un’installazione luminosa su viale Buozzi, dove comparirà una stella luminosa.

L’assessore alla cultura, Elisabetta Baldassarri, ha così commentato le festività imminenti: «Quello di quest’anno è un Natale sul quale avevamo fatto dei progetti culturali importanti che per ovvi motivi, in base al nuovo Dpcm e alla situazione sempre più critica per via della pandemia, abbiamo dovuto abbandonare e non abbiamo potuto dare seguito a quanto avevano pianificato inizialmente. Stiamo lavorando per il futuro, sperando che a partire da gennaio o febbraio, potremo portare avanti i progetti sospesi e legati all’accoglienza e all’intrattenimento. La scelta fatta dall’amministrazione è stata quella di garantire un arredo natalizio che potesse creare un minimo di atmosfera, non solo per la città ma anche per le attività produttive. Per questo, la scelta di quest’anno coincide con quella di ridurre le risorse per supportare le attività. La decisione è stata quella di essere un’amministrazione morigerata e capace d’immedesimarsi nella situazione delle famiglie e delle attività produttive che in un numero importante si trovano in situazioni difficili».

Tutto il resto rimane congelato fino a gennaio, forse la metà di gennaio, restando quasi sicuramente chiusi luoghi pubblici come musei e teatri, ma la programmazione che era stata prevista in calendario verrà riproposta al momento opportuno, non appena sarà possibile. Peccato anche per le attività che erano in programma all’interno dei Cantieri della Civiltà Marinara, che per le feste sarebbero dovuti essere il cinema in 3D.

 

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