Fallimento Calepio Scavi: Della Valle rileva tre lotti. Aree per 14 ettari per finalità produttive

Sabato 23 Ottobre 2021
Fallimento Calepio Scavi: Della Valle rileva tre lotti. Aree per 14 ettari per finalità produttive

MONTEGRANARO  - Il fallimento della Calepio Scavi datato 2008, ed il conseguente blocco del relativo progetto del Villaggio del Lavoro sito in località Piane di Chienti hanno ricevuto una decisa sferzata al metaforico volano della ripartenza edificabile. La curatela fallimentare del tribunale di Bergamo ha annunciato al neo sindaco Endrio Ubaldi l’acquisto di diversi lotti da parte del Gruppo Tod’s Spa, della a famiglia Della Valle
 
Aree che con tutta probabilità saranno edificate per scopi produttivi, commerciali o per ricavare volumetrie votate alla logistica del marchio moda, considerando anche la vicinanza logistica con il quartier generale della holding, sito nella confinante area elpidiense di contrada Brancadoro. «Parliamo di una superficie importante, superiore ai 14 ettari – ha commentato Ubaldi, nella serata di giovedì ad annunciare la notizia via social ed ora ad approfondire la vicenda con numeri che ne fanno un quadro nutrito e delineato –. Estensione che rappresenta la metà dei lotti disponibili in zona. Il primo lotto è pari a 36.047 metri quadri, il secondo ha una superficie di 30.251 metri, il terzo di 34.835 ed il numero cinque pari a 41.499 metri quadrati. Da una prima ricognizione svolta con l’ufficio tecnico, considerando il computo della superficie fabbricabile, le opere secondarie che l’acquirente andrà ad effettuare porteranno nelle casse pubbliche una cifra davvero considerevole, come il gettito in entrata dell’Imu. Somme non indifferenti». Il primo cittadino evidenzia anche un passaggio dai contenuti politici.

«Tutto ciò rappresenta una pagina importante per Montegranaro, così come ho avuto modo di relazionare al curatore stesso, dottor Papalia, che segna un nuovo inizio economico per la nostra laboriosa comunità. Felice tappa di una vicenda che, a conti fatti, smentisce quanto dichiarato in campagna elettorale dal mio predecessore Ediana Mancini e dall’allora assessore ai lavori pubblici, Aronne Perugini, ad etichettare come catastrofica la caduta della vecchia amministrazione in quanto, con la venuta del commissario prefettizio Francesco Martino, secondo tali visioni Montegranaro avrebbe vissuto una passiva stasi operativa. Ebbene, nella realtà niente di tutto ciò – ha sentenziato Ubaldi -, ma ora non è il momento delle polemiche, bensì quello di marciare spediti sui binari della concretezza, ed abbiamo già una data: il rogito notarile entro il 20 dicembre». 

 

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