Sopraelevata terra di nessuno: cinque colpi e tanti danni in soli tre anni al distributore

Domenica 27 Settembre 2020 di Emidio Lattanzi
San Benedetto, sopraelevata terra di nessuno: cinque colpi e tanti danni in soli tre anni al distributore

SAN BENEDETTO - In tre anni cinque assalti, tutti con la stessa dinamica, tutti nella stessa area di servizio. È un destino crudele quello riservato al self service della Ip che si trova sulla corsia Sud della sopraelevata bersagliata, dal mese di maggio 2017, da una serie di colpi messi a segno da ladri che, seguendo sempre lo stesso copione, hanno seminato danni che, sommando tutti gli assalti, ammontano a quasi centomila euro. 

Perché al di là dell’ammanco in termini di denaro presente nella colonnina del distributore che, di volta in volta, veniva asportata, c’è l’aspetto non secondario dei danni che i gestori si sono trovati ogni volta a dover riparare.
 
Ventimila euro una volta, 18mila un’altra e così via, fino all’ultimo colpo costato circa quindicimila euro di danni oltre al bottino presente nella cassetta di sicurezza che i ladri hanno portato via e il cui contenuto è ancora in corso di quantificazione, come spiegano dalla questura dove stanno attendendo i conteggi estrapolati dal sistema operativo che gestisce la colonnina e che viene controllato direttamente dalla Ip dal momento che il self service dell’area di servizio è di diretta proprietà della compagnia petrolifera. 
Il percorso di guerra 
La serie è iniziata nel maggio del 2017, quando fu rubata una ruspa della Picenambiente, nell l’area di servizio tentarono in ogni modo di sradicare la colonnina del self service ma furono costretti alla fuga a mani vuote. Andarono invece a segno per altre tre volte consecutive: agosto e settembre 2017, e maggio 2018. In quest’ultima occasione crearono un vero e proprio percorso di guerra piazzando delle trincee per impedire qualunque accesso mentre loro operando.

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