Taglio della guardia medica, la protesta si fa sempre più forte: «Siamo pronti a bloccare le strade»

Martedì 11 Gennaio 2022 di Francesco Massi
Taglio della guardia medica, la protesta si fa sempre più forte: «Siamo pronti a bloccare le strade»

COMUNANZA  - Fa muro e non intende mollare minimamente il sindaco di Comunanza, Alvaro Cesaroni, sulla chiusura del servizio di guardia medica avvenuta dall’inizio dell’anno. Un provvedimento già annunciato e che aveva visto l’opposizione dei sindaci dei comuni maggiormente interessati, a partire proprio da quello comunanzese. Cesaroni non ci sta alla decisione del distretto sanitario di Ascoli e questo pomeriggio incontrerà ad Ancona l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini per dirimere la questione, invitando a partecipare al confronto anche altri sindaci dell’area montana interessati. La sua posizione è irremovibile. 

 


«Se non ci daranno più questo servizio siamo pronti ad azioni forti di protesta, bloccheremo anche le strade se occorre». Domenica sera durante la nevicata il primo cittadino aveva scritto un post di fuoco sul suo profilo facebook, diretto a chi aveva deciso la chiusura della guardia medica e a chi ha ruoli alti di responsabilità politico-amministrativa. «Alle 20 di questa sera non abbiamo un medico in servizio in tutta la zona. Con un volantino di tre parole attaccato sulla porta del poliambulatorio – scriveva il sindaco - ci è stato detto di chiamare il 112, vergognatevi. Siamo molto arrabbiati e preoccupati. Devono ripristinare subito la guardia medica notturna. Se con la neve a Foce o a Polverina (frazioni di montagna ndr) c’è bisogno di un medico che dobbiamo fare? Amministrare vuol dire farsi carico dei problemi della gente, il resto sono chiacchiere inutili ed offensive. Quando parlate di aree interne abbiate consapevolezza di ciò che dite».

Un monito inferocito verso chi ha poteri decisionali a livello politico, amministrativo e sanitario. Dopo il taglio della postazione a Comunanza, questo comune, come quello di Montemonaco e Force, che prima facevano riferimento alla sede comunanzese, saranno seguiti dalla guardia medica di Acquasanta. 


Mentre i comuni di Montedinove e Rotella da quella di Offida. In aggiunta c’è la possibilità di chiamare il 112 che, in base alle informazioni, stabilirà se far intervenire la guardia medica o per emergenza l’ambulanza e medico a bordo. Dal canto suo il distretto sanitario di Ascoli, con la direttrice Giovanna Picciotti, ha una posizione chiara. C’è forte scarsità di medici e, dati alla mano, la postazione di guardia medica di Comunanza è quella che ha ricevuto, nel tempo, meno chiamate rispetto ad altre. Si ribadisce inoltre che le aree interne non vengono affatto abbandonate.

La proposta della Picciotti è quella di creare una “Aggregazione territoriale funzionale”, con medici in rete e che, a turno, potranno coprire la notte ed i festivi, come già accade in altre regioni e come è previsto dal contratto nazionale della medicina generale. La problematica della mancanza di medici sta diventando drammatica, specialmente per le zone periferiche più disagiate come quelle montane, penalizzate dall’assetto territoriale, dalla viabilità inadeguata e anche dalla meteorologia. Nell’area del distretto di Ascoli alla fine di gennaio saranno in pensione sei medici, un altro a marzo. 

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