Via gli americani, ecco l'ipotesi-lombardi: Caterpillar (forse) diventerà Duplomatic

Via gli americani, ecco l'ipotesi-lombardi: Caterpillar (forse) diventerà Duplomatic
Via gli americani, ecco l'ipotesi-lombardi: Caterpillar (forse) diventerà Duplomatic
di Fabrizio Romagnoli
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Sabato 15 Gennaio 2022, 09:41

JESI  -Dopo Sima, Hydropro e Caterpillar sarà il turno di Duplomatic? Sembra proprio corrispondere a questo gruppo di Parabiago, nell’hinterland milanese, l’identikit dei potenziali acquirenti interessati a rilevare dalla multinazionale Usa Caterpillar il sito di Jesi e a cambiare ancora una volta il nome a un’azienda nata nel 1926 come produttrice di aratri. Il gruppo lombardo Duplomatic non è certo l’ultimo arrivato nel settore delle componenti e dei sistemi per il controllo di movimento e l’automazione: 12 stabilimenti nel mondo, 96 milioni di fatturato, 450 dipendenti. 

 
Esponenti dell’azienda di Parabiago giovedì prossimo saranno in visita al sito di via Roncaglia. Il giorno dopo si terrà in videoconferenza l’incontro convocato dal ministero dello Sviluppo economico, come richiesto da tempo e invocato anche giovedì da lavoratori e sindacati scesi in strada bloccando il traffico sulla superstrada 76. Fra i primi a rallegrarsene, il sindaco Massimo Bacci: «Un primo importante grande risultato. Siamo solo all’inizio ma finalmente il percorso comincia su basi completamente nuove». 


L’assessore regionale al lavoro Stefano Aguzzi vede «un passaggio fondamentale, che contribuisce a creare uno spiraglio di trattativa per l’acquisizione da parte di un un gruppo imprenditoriale del nord Italia col quale io ero in contatto da giorni: ho favorito il collegamento col Ministero per verificare le reali possibilità. Il Mise ha contattato il rappresentante legale del gruppo, che opera nello stesso settore di Caterpillar, quindi fa pezzi di motori per macchinari agricoli, reputando fosse da tenere in considerazione e aprendo il confronto».

Apprezza la sottosegretaria jesina al governo Draghi, Valentina Vezzali: «Sono fiduciosa che dal confronto e con la regia del Mise si possa giungere a una condivisione delle azioni da intraprendere per salvaguardare la produttività del sito di Jesi e, soprattutto, i livelli occupazionali». L’ex Presidente della Camera jesina, Laura Boldrini, commenta: «Bene l’apertura del tavolo al Mise, un primo passo. Ora è necessario utilizzare tutti gli strumenti utili per dare un futuro all’azienda e alle famiglie dei dipendenti». Annullata, alla luce del tavolo al ministero, la manifestazione del 19 gennaio. Venerdì 21, subito dopo il confronto al Mise, si terrà alle ore 16 ai cancelli della fabbrica un’assemblea dei lavoratori convocata dai sindacati per condividere l’esito del confronto ministeriale. 


Ne davano notizia ieri le segreterie provinciali di Fiom, Fim e Uil, che ringraziano per il sostegno e la solidarietà «il mondo politico al completo, a partire dalle istituzioni regionali e comunali, le rappresentanze parlamentari, il mondo associativo, i sindaci dei comuni vicini e i vescovi del territorio, la Consulta della pace di Jesi e a ogni cittadino che si è unito alla nostra lotta per il lavoro». E il 20, al presidio, ci sarà la visita di due quinte del Cuppari. 

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