Caterpillar, sit-in davanti alla Confindustria. Un tris di nomi per salvare 270 dipendenti

Caterpillar, sit-in davanti alla Confindustria. Un tris di nomi per salvare 270 dipendenti
Caterpillar, sit-in davanti alla Confindustria. Un tris di nomi per salvare 270 dipendenti
di Fabrizio Romagnoli
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Giovedì 3 Febbraio 2022, 09:47

JESI  - Si sposta questa mattina, alle 10, davanti alla sede di Ancona di Confindustria la mobilitazione Caterpillar. I lavoratori tornano, per un sit-in, lì dove il 10 dicembre scorso l’ad dello stabilimento jesino Jean Mathieu Chatain, accompagnato da un servizio di security privata, aprì la vertenza annunciando, in una riunione dove si sarebbe dovuto parlare di stabilizzazione degli interinali, l’intenzione della multinazionale americana di chiudere il sito di via Roncaglia.

Da allora rimane aperta la procedura di mobilità che, in assenza di mutamenti, farebbe partire il 24 febbraio prossimo le lettere di licenziamento dei 189 occupati Caterpillar a tempo indeterminato (270 nel complesso i posti che rischiano di andare in fumo). 


Le speranze si aggrappano alle manifestazioni di interesse - tre quelle già materializzatesi - per rilevare lo stabilimento e nell’opera di convincimento che sindacati e istituzioni stanno cercando di portare avanti per fare sì che Caterpillar conceda più tempo a trattative e possibilità di salvaguardare i posti di lavoro. «L’azienda - dice Maurizio Gabrielli, responsabile territoriale Fiom Cgil- ha con ogni probabilità richiesto anche alle ultime due realtà giunte in visita al sito martedì scorso, come già aveva fatto con Duplomatic il 20 gennaio, una manifestazione di interesse scritta entro il 14 febbraio. Delle ultime visite, in particolare quella di martedì mattina (da parte di un’azienda del modenese del settore oleodinamico, ndr) potrebbe essere legata a dei risvolti importanti anche per la forza lavoro». A farsi avanti, anche una realtà metalmeccanica della provincia.

Un tris di nomi, sin qui, in attesa come pure lavoratori e sindacati di una seconda convocazione del tavolo che il Mise ha aperto sulla situazione Caterpillar ma che non si è più riunito dal 21 gennaio. Intanto sabato prossimo al presidio Caterpillar di via Roncaglia arriveranno in assemblea i lavoratori di un’altra vertenza-simbolo delle crisi industriali nazionali, quella della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). Ieri, per il lavoro in Vallesina e a Jesi in particolare è stata anche la giornata dell’incontro convocato in Regione dall’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi per l’annunciata chiusura dello stabilimento cittadino di Liomatic, l’azienda che vende snack e bevande con distributori automatici, che coinvolge una cinquantina di persone. 


Aguzzi si è detto soddisfatto. «Non c’è - dice - da parte dell’azienda la volontà di chiudere le proprie attività nelle Marche, si tratta di una loro riorganizzazione, quindi sarà chiusa una sede a Jesi ma saranno consolidate le sedi di Macerata e di Pesaro, coinvolgendo anche i lavoratori oggi presenti a Jesi. Per una parte di loro non cambierà quasi nulla perché operano sul territorio al servizio di vari utenti; invece, per la parte impiegatizia che opera all’interno della sede saranno messi in campo trasferimenti in sedi diverse da quella jesina, Macerata, Pesaro e alcuni addirittura a Perugia e Arezzo. Si tratta di disagi, ma non di licenziamenti, né delocalizzazioni, né chiusure d’impresa». 

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