Si è chiusa la tortuosa storia di Caterpillar: sono passati a Imr 104 dipendenti

Giovedì 12 Maggio 2022 di Fabrizio Romagnoli
Si è chiusa la tortuosa storia di Caterpillar: sono passati a Imr 104 dipendenti

JESI - Dalla voce al megafono dell’ad Chatain che annuncia la chiusura il 10 dicembre scorso, alla pagina voltata ieri, 11 maggio: Jesi dà l’addio dopo 25 anni a Caterpillar (la beffa della felpa celebrativa ai dipendenti in via di licenziamento è stata un simbolo) e salutano l’arrivo di Imr al posto della multinazionale. Con la firma degli accordi di conciliazione da parte dei poco più di cento dipendenti che hanno dato disponibilità al passaggio al gruppo brianzolo operante nell’automotive, si chiude la vertenza. 

 

 
Erano 189 i tempi indeterminati per cui Caterpillar aveva avviato il licenziamento: chi non passa in Imr, che era disposta a prendere tutti e ora potrebbe procedere ad altre assunzioni con priorità per chi già era in via Roncaglia in staff leasing, lo ha fatto per scelta. Preferendo collocarsi altrove oppure Naspi e pensionamento per chi è in età o ancora l’accompagnamento all’uscita tramite cassa integrazione, Naspi, incentivo. La soglia di adesioni che Imr aveva fissato in 150, la si è dovuta abbassare a 95 per non far saltare tutto. Con le firme di ieri – 104 – ci si è riusciti. Per il sindaco Massimo Bacci: «Uno straordinario risultato per i lavoratori e la comunità tutta che sin da subito si è sentita coinvolta e ha dato un grande supporto. Il primo grazie al ministro Giorgetti, che insieme ai suoi collaboratori ha trovato l’azienda subentrante. Mi aveva garantito il personale impegno e grazie alla sua guida è stato centrato l’obiettivo. Ugualmente ringrazio la Regione, determinante durante le trattative, rappresentanze sindacali e dell’industria». 


Esultano i sindacati. Per Mirco Rota e Tiziano Beldomenico, Fiom-Cgil: «Continuerà a essere un sito industriale con produzioni diverse ma in grado di salvaguardare tutti i posti di lavoro e di prospettare altre assunzioni. Lavoratori a cui è stato salvaguardato quasi tutto il loro stipendio maturato negli anni nonché i diritti normativi pregressi. Grazie alla determinazione dei lavoratori un importante risultato che dimostra che anche quando una multinazionale decide di chiudere, si possono trovare soluzioni concordate per continuare a lavorare e produrre senza rinunciare a diritto e salario».


Per Stefano Boschini e Luigi Imperiale, Fim Cisl: «Un risultato che permette alle oltre 100 famiglie di guardare con più serenità al futuro. L’avvio del nuovo progetto industriale sarà a partire da giugno. Il percorso di ristrutturazione prevederà una formazione per tutti, è l’alba di una nuova stagione, non sarà tutto semplice e ci saranno problematiche da gestire ma non ci spaventa». Dice Uilm: «Le condizioni di passaggio sono molto migliorative rispetto ad altri accordi di acquisizione fatti da Imr e l’obiettivo che ci eravamo posti, della difesa del salario, dell’occupazione e del territorio, è stato raggiunto».

Il consigliere regionale dem Antonio Mastrovincenzo parla di «nuovo inizio per i lavoratori della ormai ex Caterpillar, garantita la loro continuità lavorativa in Imr e produttiva del sito di Jesi, attivo da quasi 100 anni». L’accordo prevede anche una sorta di penale nei confronti di Imr qualora in 36 mesi da giugno non dovesse realizzare gli impegni. 

 

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