Operata a 102 anni, ha ripreso la vita normale: il record dell'ospedale Profili di Fabriano

Operata a 102 anni, ha ripreso la vita normale: il record dell'ospedale Profili di Fabriano
Operata a 102 anni, ha ripreso la vita normale: il record dell'ospedale Profili di Fabriano
di Marco Antonini
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Giovedì 6 Ottobre 2022, 08:51 - Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 08:51

FABRIANO - Un intervento chirurgico a 102 anni per garantirle autonomia e togliere il dolore a una donna che da tempo soffriva a causa di una patologia urologica che le dava molti disturbi. È il primo caso nelle Marche ed è avvenuto all’ospedale Profili di Fabriano, presso l’Uoc di Urologia diretta dal dottor Behrouz Azizi. La signora Maddalena era affetta da una voluminosa neoplasia vescicale sintomatica che le provocava, costantemente, bruciore minzionale e soprattutto emorragie per le quali aveva avuto necessità, soprattutto nel corso degli ultimi mesi, di rivolgersi più volte al pronto soccorso. Era anche portatrice di catetere vescicale da agosto.

Poi è stata visitata dal primario Azizi. «La paziente è stata sottoposta ad intervento chirurgico endoscopico, una procedura mini invasiva, di resezione transuretrale della neoformazione vescicale - dice il primario. – Nella prima giornata post operatoria si è mossa autonomamente senza assistenza ed è stata dimessa in ottime condizioni, senza dolore e senza catetere». Un intervento chirurgico eseguito dal primario Azizi insieme alla sua équipe, in sinergia con l’Uoc di Anestesia e Rianimazione del dottor Cristiano Piangatelli. 


L’intervento è perfettamente riuscito. L’anziana potrà vivere il suo quotidiano, a casa, senza dolore. Un record, se si vuol considerare l’età anagrafica della paziente: è, infatti, il primo e unico intervento di questa tipologia in un’ultracentenaria nelle Marche. «Vorrei sottolineare – conclude il dottor Azizi – che per la nostra Unità operativa l’età non è una controindicazione alla chirurgia: la nostra priorità è la qualità di vita, che va sempre tutelata. Si è puntati con questo intervento a voler migliorare la qualità della vita della paziente e, perché no, nonostante la veneranda età, per farle affrontare la propria prospettiva di vita, in ambito urologico, senza dolori o fastidi».
 

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