Stupri di Rimini, niente sconto di pena al capobranco Butungu: «Nessun pentimento»

Venerdì 28 Febbraio 2020
Stupri di Rimini, niente sconto di pena al capobranco Butungu: «Nessun pentimento»

PESARO - "Nessun pentimento" e "una condotta processuale tesa a negare": sono alcuni passi delle motivazioni con dl verdetto con cui la Cassazione ha rigettato la richiesta di concessione delle attenuati e il conseguente sconto di pena di Guerlin Butungu, il "capobranco" della terribile notte degli stupri di Rimini.

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Per lui la gravissima accusa di essere a capo del gruppo, fromato da tre minorenni del pesarese (due marocchini ed un egiziano), che ha stuprato, rapinato e picchiato sulla spiaggia di Miramare di Rimini, la notte del 26 agosto 2017, una coppia di turisti polacchi e una prostituta trans peruviana, e ha aggredito una turista milanese e rapinato il compagno la notte del 12 agosto.
Per quella notte Butungu era stato condannato a 16 anni. Una sentenza "congrua, logica e coerente", secondo la cassazione, che ha sottilenato l' "enorme gravità" di quanto commesso. Ma anche "la volontarietà delle stesse azioni e la capacità dell'imputato di cogliere pienamente il disvalore morale, sociale e giuridico delle aggressioni poste in essere come risulta evidenziato dalla scelta dei luoghi e delle occasioni in cui approcciare le vittime e dalla ricerca di
vittime in inferiorità numerica e fisica sfruttando l'agire di un vero e proprio branco". 

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