Sintomatici e ricoveri in calo, nelle Marche curve ancora da zona gialla. Ancona la più virtuosa

Mercoledì 5 Maggio 2021 di Lorenzo Sconocchini
Un reparto di rianimazione: i ricoveri stanno calando ma sono sempre sopra la soglia di sicurezza

ANCONA - Contagi ancora in calo, nonostante l’effetto scuola cominci a sentirsi con l’aumento esponenziale delle classi in quarantena, ben 148 alla data di ieri in tutta la regione. Reparti Covid che si svuotano, benché l’occupazione dei posti letto per pazienti infetti in terapia intensiva superi ancora (di poco) la soglia critica del 30%.

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Sono 67 posti i occupati per Covid su un totale di 210, mentre nei reparti di area medica siano ormai da settimana rientrati in zona verde e il dato di domenica (415 pazienti Covid su 1.215 posti) segni un 34%, ben distante dal picco di fine marzo, quando due letti d’ospedale su tre nelle Marche erano destinati a contagiati da Sars-Cov-2. L’istantanea scattata con i dati di domenica scorsa, che troveremo nel report del venerdì, consegnano al prossimo monitoraggio una situazione epidemiologica delle Marche ancora in linea con la zona gialla.


Gli ultimi dati
Mancano ancora i dati definitivi sull’incidenza dei contagi settimanali per 100mila abitanti, che vengono aggiornati fino alla vigilia del report, ma l’aggiornamento di ieri registrava un trend in calo, con 105 casi settimanali ogni 100mila abitanti, ben al di sotto del dato di giovedì scorso (123) che era valso alla nostra regione la conferma in zona gialla per un’altra settimana. Resta ancora da vedere a quanto sarà stimato dall’Istituto superiore di Sanità l’indice Rt di trasmissibilità del contagio, che più diminuiscono i casi e più è soggetto a oscillazioni, ma con i sintomatici ancora in leggero calo (327 contro i 333 della settimana precedente) non dovrebbe discostarsi troppo dalla stima di 0.91 del precedente report.

La settimana a cavallo tra aprile e maggio si è chiusa con 1.612 nuovi positivi, in media 230 al giorno, e i diagrammi che monitorano l’evoluzione dei contagi continuano scendere uno scalino dopo l’altro dopo aver raggiunto l’apice a metà marzo, con una media giornaliera di 751 casi, la quota più alta dall’inizio dell’epidemia. Certo la discesa delle curve dei contagi non è ripida allo stesso modo su tutto il territorio marchigiano.

Nelle province di Pesaro Urbino e Ascoli Piceno la densità di circolazione del virus rispetto alla popolazione è ancora molto alta (intorno a 135 ogni 100mila abitanti a settimana nella provincia più a nord, più di 140 nel Piceno), Macerata è in una situazione intermedia, intorno a 100, Fermo sui 75 e Ancona conferma il trend al momento più virtuoso. 


Dopo il picco
La provincia del capoluogo di regione, dopo aver toccato all’inizio di marzo un picco di 520 casi settimanali ogni 100mila residenti, che ne facevano la seconda provincia in Italia tra quelle con maggiore circolazione virale, adesso è tra le dieci province meno esposte, con un’incidenza ieri di 67 che la colloca all’ottavo posto nella classifica dei territori meno infestati da Sars-Cov-2.

Anche il dato di ieri - 204 nuovi casi in tutta la regione su 1.529 test molecolari per diagnosi, il 13% - conferma che Ancona è la provincia con meno casi (28), doppiata da Pesaro Urbino (56), mentre Ascoli ne conta 46, Macerata 38 e Fermo 31. I ricoveri per Covid continuano a scedere, in tutto ieri erano 475 (-7) anche se quelli in terapia intensiva restano stabili a 69- In calo anche i decessi correlati all’epidemia, anche se purtroppo ogni giorno si contano vittime: ieri altri due, pazienti di 83 e 90 anni, che portano il totale a 2.953.

Ultimo aggiornamento: 6 Maggio, 08:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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