Un altro decesso nella Rsa di Recanati: la Procura punta la lente sulle case di riposo

Giovedì 2 Aprile 2020 di Alessandra Bastarè e Benedetta Lombo
Un altro decesso nella Rsa di Recanati: la Procura punta la lente sulle case di riposo

MACERATA - Decessi e contagi nelle strutture per anziani, scattano i controlli dei carabinieri. Nel frattempo cala ancora il trend dei contagi in provincia nonostante si continui a morire a causa del Covid-19

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La procura di Macerata ha incaricato i carabinieri di raccogliere informazioni su case di riposo e residenze sanitarie per anziani in cui, come è accaduto per Cingoli, si sono verificati contagi. L’obiettivo è quello di accertare, caso per caso, se vi sia stato o meno il rispetto della normativa specifica di tutela per gli ospiti e per il personale. Proprio nella casa di riposo di Cingoli infatti si era registrato un focolaio con 29 persone contagiate e sei morte. Ma quello è stato solo il primo di una lunga serie purtroppo. Situazioni allarmanti sono poi avvenute anche a Corridonia, Recanati (ieri un altro decesso) e Castelraimondo dove i contagi non hanno risparmiato nemmeno i dipendenti delle strutture e hanno continuato a mietere vittime. 
 
Continua a salire anche il drammatico bilancio nella Rsa di Recanati dove le vittime salgono a otto; una di loro, Fiorella Petrini, non era risultata positiva al Covid-19. «Nonostante mia madre sia morta per insufficienza respiratoria non l’hanno sottoposta al tampone dopo il decesso e oggi (ieri, ndr.) è stata tumulata» spiega la figlia della donna che si è rivolta a un legale per fare luce sulle condizioni della Rsa. Ieri è morta all’ospedale di Civitanova l’81enne Antonia Biagetti; originaria dell’Argentina ma residente da anni a Recanati. La donna, ospite della Rsa, era molto conosciuta in città perché insieme al marito aveva un negozio di pasta all’uovo. Morrovalle intanto registra la sua prima vittima: si tratta del 75enne Gabriele Foresi, morto all’ospedale di Civitanova martedì pomeriggio. Porto Recanati piange invece la 90enne Marcella Petrelli, quarta vittima in città. 
I test
A Macerata e a Civitanova sono intanto state posizionate delle tende dove è possibile effettuare dei test diagnostici direttamente dall’auto; solo i pazienti che sono stati chiamati, tramite mail, dal servizio sanitario, si potranno sottoporre al tampone e riceveranno poi l’esito sempre per posta elettronica. La struttura, allestita dal Cb Club Maceratese su richiesta della Protezione Civile della Regione Marche, è stata posizionata in zona Santa Lucia e ieri mattina, dalle 9.30 alle 11.30, ha permesso di effettuare un totale di 34 tamponi ad altrettanti automobilisti. La procedura sarà ripetuta anche oggi per poi essere ripresa la prossima settimana, probabilmente con un’intensificazione maggiore. Ovviamente il vincolo del tampone in auto è che il soggetto può spostarsi in modo autonomo dalla propria abitazione. Lo scopo della procedura, che è già stata avviata in altre Regioni, è quello di smaltire i tamponi soprattutto per le persone guarite che dovranno sottoporsi, nel giro di 24 ore, a ben due test per essere giudicati ufficialmente tali. La Regione, negli ultimi giorni, ha chiesto anche ai laboratori privati di intervenire per far fronte all’emergenza. Continuano a crescere intanto anche i numeri dei ricoverati negli ospedali Covid della provincia. Al momento sono 13 le persone che si trovano in terapia intensiva nel nosocomio di Civitanova, 4 in semi intensiva e 76 in altri reparti. Al Covid-Hospital di Camerino ci sono 12 pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in semi intensiva e 45 negli altri reparti. Otto le persone in terapia semi intensiva a Villa dei Pini, 52 quelle ricoverate in altri reparti e 10 nelle degenze post critiche. Infine due persone sono ricoverate nel reparto di terapia intensiva di Macerata, tre in semi intensiva e 2 al pronto soccorso.

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