Due auto distrutte dal fuoco nella notte, danni anche al garage. Scatta l’indagine, c’è l’ipotesi dolosa

Sabato 2 Gennaio 2021 di Sonia Amaolo
I vigili del fuoco di Fermo

FERMO - Notte di San Silvestro e Capodanno senza scossoni. Sarà stato per il coprifuoco, sostanzialmente rispettato, e per i controlli, con un massiccio dispositivo di tutte le forze dell’ordine, ma non sono molti gli episodi che hanno destato preoccupazione. Poco daffare anche per i soccorsi anche se c’è stata un’impennata di malori dovuti agli eccessi alimentari. Nella notte precedente, quella tra mercoledì e giovedì, invece un inquietante episodio a Montegranaro dove l’intervento del 115 si è reso necessario, poco prima dell’una. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri, non si esclude il dolo e le indagini sono in corso.

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L’indagine
Hanno preso fuoco due auto in sosta nel cortile alimentate a gasolio: una Peugeot 207 e una Renault Clio. Sono rimasti danneggiati il muro di un condominio e un garage. Ci sono voluti sempre tre mezzi dei pompieri, oltre alla gazzella dei carabinieri che hanno avviato le indagini. Altro incendio, questa volta per cause accidentali, a Francavilla d’Ete, dove ieri alle 14.50 è arrivata la segnalazione ai Vigili del Fuoco per un appartamento che stava andando in fumo. Il rogo è partito da una stanza al primo piano e si è trattato di un cortocircuito del computer. Coinvolti dalle fiamme il laboratorio al piano terra e la mansarda sopra. I pompieri sono arrivati con tre mezzi e per tutto il pomeriggio sono stati impegnati a spegnere le fiamme, non ci sono stati feriti, solo tanti danni da fumo alle pareti e mobili carbonizzati. A parte questi casi, il Capodanno è stato senza grossi scossoni. Non poteva essere diversamente d’altronde, visto che c’era il coprifuoco dalle 22 alle 7. Ci sono state decine di malori in Provincia, corse delle ambulanze allertate dalla centrale operativa del 118 per soccorrere persone alle prese con problemi di digestione in casa. Non risultano aggressioni e feriti a causa dei botti. Petardi e fuochi d’artificio, però, ne sono stati esplosi più del solito, dai balconi perché solo questo era possibile fare. Il saluto all’anno terribile è stato trionfale, con spari e magie di luci a squarciare il buio andate avanti per una buona mezz’ora ovunque nel passaggio da un anno all’altro.

I controlli
Costanti sono stati i controlli delle forze dell’ordine nelle strade semivuote, poche persone sono state fermate, qualcuno era senza mascherina ma non risultano ubriacature, schiamazzi, rumori molesti. Questo grazie anche la lavoro svolto da tutte le forze dell’ordine che si sono occupate di sicurezza sul territorio. La Questura traccia già un bilancio a tutto tondo sui mesi passati tra servizi di controllo e prevenzione anti-assembramento. C’è stato un gran lavoro contro furti, rapine, spaccio, sfruttamento della prostituzione, aggressioni e violenze. Guardata a vista la costa, Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Lido Tre Archi in particolare.


Le bande
Tra denunce e arresti la Polizia di Stato ha sgominato bande specializzate nelle occupazioni abusive, nello spaccio e nei furti in serie. La Giudiziaria ha portato a casa bei risultati, tra cui l’arresto di quattro rapinatori di un rappresentante di gioielli a Porto Sant’Elpidio e degli autori della sanguinosa rissa al bar Blasco. Sono stati sequestrati 23 kg di stupefacenti. Ci sono stati gli arresti per il tentato omicidio con la katana, il carcere per il rapinatore con la siringa e per il delinquente che aveva aggredito un anziano. In elenco c’è da mettere l’indagine sui maltrattamenti in una struttura di accoglienza per minori. Per il contrasto alla clandestinità, ci sono state 70 espulsioni e decine di accompagnamenti ai centri per il rimpatrio, esercizi sospesi e revoche al porto d’armi. Particolare menzione merita l’attività info-investigativa della Digos sulle manifestazioni calcistiche e le consultazioni elettorali. Si ricorda la vasta attività di monitoraggio per contrastare il radicalismo religioso. Per concludere, la fondamentale attività dell’Anticrimine, sottoposti a sorveglianza speciale pluripregiudicati, allontanamenti e divieti di ritorno nel fermano di soggetti pericolosi. E la Scientifica si è distinta risolvendo cold case anche a distanza di anni.

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