Assalti agli chalet e bagnanti ripuliti: tre ladri incastrati da telecamere e testimoni

Mercoledì 16 Settembre 2020 di Pierpaolo Pierleoni
Fermo, assalti agli chalet e bagnanti ripuliti: tre ladri incastrati da telecamere e testimoni

FERMO - Telecamere e testimonianze incastrano i ladri. Gli investigatori della Questura di Fermo sono arrivati a conclusione delle indagini ed hanno dato un volto agli autori di reati contro il patrimonio commessi nei giorni scorsi sulla costa. Il primo è un tunisino di 30 anni, già autore di borseggi e furti su autovetture ed attività commerciali

A fine agosto, ha assaltato uno chalet del litorale fermano, ma ha attirato l’attenzione di due passanti, che hanno notato i suoi abiti appariscenti, mentre si allontanava furtivamente dallo stabilimento, dopo essere uscito da una finestra appena forzata. Il magrebino è sfuggito all’inseguimento ed ha portato via 50 euro. La polizia scientifica, però, ha trovato alcune tracce preziose. Queste, insieme alle testimonianze ed alle immagini di videosorveglianza raccolte nelle vie di fuga, hanno permesso di tracciare un identikit dettagliato. Il cerchio si è stretto così sul nordafricano, clandestino e già segnalato per furti analoghi. 
 
Piuttosto rocambolesca, invece, la vicenda risolta dalla polizia, avvenuta a Porto Sant’Elpidio. Qui un quarantenne si è trovato di fronte, dopo aver parcheggiato l’auto per recarsi in spiaggia, da un giovane pakistano che lo ha fermato con una scusa, per poi sottrargli gli occhiali e dirgli che li avrebbe restituiti solo dietro pagamento di denaro. A dargli manforte, un italiano 50enne, che ha cercato di impietosire la vittima, viste le condizioni di indigenza del ladro. L’uomo, però, è riuscito a riprendersi gli occhiali, ma è stato tampinato dai due molestatori, che continuavano a chiedergli soldi. Alla fine, è tornato all’auto per prelevare alcune monete e liberarsi di loro. Ingenuamente, però, ha lasciato lo zaino nell’abitacolo, con tanto di portafogli e telefono cellulare. I due malviventi, così, non si sono affatto accontentati degli spiccioli, l’italiano ha anche spintonato la vittima, che si è rifugiata in uno chalet ed ha allertato la polizia. Intanto i due, nel parcheggio, hanno colpito l’auto con delle pietre, infranto il finestrino e trafugato lo zaino ed il portafogli, contenente soldi, carte e documenti. 
Le indagini
La volante della Questura di Fermo, arrivata sul posto, ha prima rinvenuto lo zaino, purtroppo vuoto, ed il cellulare, per poi avviare le indagini, dopo aver raccolto le testimonianze delle persone sul posto. Le indagini hanno portato ad un pakistano senza fissa dimora, che staziona abitualmente a Porto Sant’Elpidio e che si è già macchiato di altri reati. Individuato anche il 50enne italiano, residente in un Comune dell’entroterra, anche lui senza fissa dimora, frequentatore abituale dello straniero.

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