Ruspe in spiaggia in piena estate, per tentare di recuperare l’arenile e salvare la stagione

Giovedì 22 Luglio 2021 di Giulia Sancricca
La spiaggia di Scossicci completamente divorata dal mare

PORTO RECANATI - Ruspa in spiaggia a metà stagione. Gli operatori balneari stringono i denti e confidano nella comprensione dei bagnanti. È la “quiete” dopo la tempesta che la scorsa settimana si è abbattuta a Porto Recanati dove il mare mosso ha creato danni sia nel tratto nord, a Scossicci - tanto che alcuni chalet hanno dovuto togliere gli ombrelloni e mettere al riparo l’attrezzatura - sia nella zona centrale, come spiega Christian Cannuccia del balneare “Giovanni da Christian”. 

 

«Questa mattina (ieri per chi legge ndr) abbiamo avuto la ruspa nel nostro stabilimento e in quelli vicini per poter sistemare la spiaggia - spiega il commerciante - . Lo stesso problema riscontrato da noi riguarda, infatti, anche “Nenetta” e Guido Beach”. I lavori di livellamento della spiaggia vengono fatti solitamente ad inizio stagione, ma per via dell’instabilità di questo tratto dobbiamo ripeterli ogni volta che il mare grosso da un lato si porta via la sabbia e dall’altro la porta in altri stabilimenti».

L’allarme era stato lanciato già la scorsa settimana quando Cannuccia aveva spiegato che questo tipo di problema è sorto «dopo il posizionamento degli scogli a nord del nostro stabilimento. Le conseguenze hanno portato alcuni chalet a perdere sempre la spiaggia e lo spazio per gli ombrelloni, ed altri ad averne di più. Ora però, in piena stagione, chiamare una ruspa è un disagio enorme sia a livello economico che di immagine. Avevamo i clienti in spiaggia e gli operai al lavoro per poter rimettere tutto in sesto il prima possibile. Non è bello mostrare questo tipo di accoglienza ai bagnanti». 

Nei giorni scorsi era stato il rappresentante Abat di Porto Recanati, Massimiliano Massi, a sottolineare proprio il disagio legato alla sistemazione della spiaggia dopo le mareggiate: «I clienti possono comprendere il maltempo - aveva detto - ma non i disagi legati agli stabilimenti che devono, ogni volta, ripiantare gli ombrelloni nella prima giornata di sole utile dopo la pioggia». Ma la rabbia più grande di chi attende l’estate per lavorare è quella di chi è consapevole che si tratta comunque di interventi temporanei. 

«L’investimento fatto per sistemare la spiaggia - dice Cannuccia - sarà valido fino alla prossima giornata di maltempo in cui il mare mosso continuerà a portar via la sabbia. È necessario un intervento definitivo che allinei la spiaggia in orizzontale così che ogni balneare possa avere, in linea di massima, la stessa possibilità di piantare gli ombrelloni senza che nessuno li debba togliere per il maltempo; allo stesso tempo, però, serve che tutti gli chalet siano protetti. Per la Regione il lavoro è stato completato, ma è necessario tener conto degli effetti che questi interventi hanno avuto sui singoli chalet e aggiustare il tiro».
 

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