Sudamericani, europei dell'Est ed italiani all'assalto dei centri commerciali: sgominate tre bande

Martedì 15 Settembre 2020
Fano, sudamericani, europei dell'Est ed italiani all'assalto dei centri commerciali: sgominate tre bande

FANO - Colpi seriali nei centri commerciali, la Polizia di Fano, in collaborazione con la Polizia Locale, hanno arrestato sette persone e sgominato 3 bande di ladri. Una sudamericana, una rumena ed un'altra italo- macedone. L'indagine è stata portata avanti in collaborazione con il locale Comando di Polizia Locale, interagendo anche con i responsabili delle varie agenzie di sicurezza dei principali centri commerciali presenti in zona Bellocchi di Fano.

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In particolare, la prima banda, composta da soggetti provenienti dal Sudamerica, veniva intercettata nella flagranza di un furto realizzato nello scorso mese di luglio all'interno del centro commerciale Fano Center. Nell’occasione due dei predetti ladri, che nella circostanza avevano asportato vari occhiali e altra merce per un valore di 15.000 euro, dopo un inseguimento in auto terminato a Pesaro, venivano bloccati, mentre il terzo si dava alla fuga.
 
Le successive indagini consentivano di identificare anche quest'ultimo componente, anch'egli sudamericano, che rintracciato a Roma nei giorni scorsi, veniva tratto in arresto.

La seconda banda, invece, composta da due cittadini rumeni, nello scorso mese di agosto, consumava il furto di numerosi articoli griffati all'interno del centro commerciale, venendo però intercettata dagli agenti presso il casello autostradale. I due stranieri venivano tratti in arresto.

Il terzo gruppo, composto da un uomo di nazionalità macedone e da una donna italiana, ritenuti responsabili di numerosi episodi di furto di capi di abbigliamento griffati consumati in più occasioni all'interno della galleria del medesimo centro commerciale, venivano tratti in arresto in nei giorni scorsi. La perquisizione effettuata presso l’abitazione dei due soggetti in questione consentiva di recuperare merce per un valore di circa 500 euro.

Secondo il modus operandi ricostruito dai poliziotti, la donna, dopo aver prelevato più capi d’abbigliamento dagli espositori con la scusa di provarli, entrava nei camerini. Qui veniva raggiunta dal complice che rompeva i sistemi antitaccheggio ed occultava la refurtiva dentro un capiente zaino asportandola.

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