Ascoli, si studia un nuovo varco elettronico: centro off limits alle auto dalle 20.30 alle 7.30

Ascoli, si studia un nuovo varco elettronico: centro off limits alle auto dalle 20.30 alle 7.30
di Luca Marcolini
4 Minuti di Lettura
Domenica 4 Dicembre 2022, 03:45

ASCOLI - Meno auto nel cuore della città nella fascia serale, ovvero quella della sosta selvaggia, e nelle giornate festive. Più spazio ai residenti e al passeggio. E’ questo lo scenario che l’Arengo sta studiando per il centro storico ascolano una volta concluso il cantiere di corso Trieste, con l’attivazione di una nuova Ztl.

Lo scenario

Si tratta di una zona a traffico limitato dotata di varco elettronico all’altezza di piazza Roma per limitare, dopo le 20,30 e fino alle 7,30 del mattino seguente, il transito di auto lungo il centralissimo corso dopo la riqualificazione. Con possibilità di accedere solo per i residenti, consentendo loro, quindi, di trovare con maggiore facilità un posto auto ed eliminare tutto il caos che si crea puntualmente con la sosta selvaggia.

Al tempo stesso, l’ipotesi prevedrebbe anche la chiusura al transito per l’intera giornata, ai non residenti o autorizzati, anche la domenica e nei festivi. Ovvero quando, comunque, la sosta a raso è completamente gratuita. In quest’ultimo caso anche agevolando la fruizione del centro a piedi per cittadini e turisti. Un’ipotesi che, dopo una riunione operativa che il sindaco Marco Fioravanti ha tenuto, insieme al vice sindaco con delega al traffico Giovanni Silvestri nei giorni scorsi, dovrebbe arrivare all’attenzione della giunta comunale entro la prossima settimana per la formalizzazione. 


Il metodo


Dopo aver testato in questo periodo, di fatto, la possibilità di chiudere in determinate fasce orarie la circolazione delle auto su corso Trieste, per consentire i lavori di riqualificazione, ora l’Arengo – come del resto il sindaco Fioravanti aveva ipotizzato già prima dell’avvio del cantiere – intende predisporre, una volta concluso l’intervento, una nuova zona a traffico limitato in maniera permanente, con tanto di varco elettronico da attivare nella fascia serale, a partire dalle 20,30.

In pratica, l’idea è quella di installare un varco elettronico all’altezza di piazza Roma all’intersezione con via Pretoriana, laddove attualmente ci sono le transenne per le limitazioni dovute ai lavori in corso, per controllare il transito nella fascia serale e fino alla mattina successiva alle 7,30 che sarà possibile soltanto per i residenti e gli autorizzati. Dalle 7,30, poi, il varco elettronico verrebbe disattivato per consentire a tutti di accedere e transitare lungo il corso.

Inoltre, come già accennato, si intenderebbe chiudere per l’intera giornata della domenica e dei festivi a i non residenti o autorizzati, al fine di decongestionare il centro nelle giornate in cui si vorrebbe privilegiare il passeggio dei cittadini e anche dei potenziali visitatori della città. Così come avvenuto, di fatto, finora, in occasione di determinate manifestazioni (come ad esempio Carnevale e Quintana). Il futuro del centro storico ascolano, dunque, sembra essere sempre più orientato verso una visione più vivibile per i residenti e meno impattante con carichi di traffico ridotti, in certe fasce orarie, solo al transito delle auto dei residenti. Facendo crescere parallelamente spostamenti in bici e a piedi (in linea con la nuova app a premi) e un maggior utilizzo dei mezzi pubblici e, in particolare, dei bus navetta. 


I tempi


La zona a traffico limitato che l’Arengo intenderebbe attivare in centro subito dopo la conclusione dei lavori su corso Trieste, si pone diversi obiettivi: eliminare il problema dei posteggi per i residenti al loro rientro a casa la sera (contrastando quindi la sosta selvaggia), garantire un’immagine più turistica del centro nei giorni festivi, rendendolo più facilmente visitabile a piedi e, infine, riuscire anche ad alleggerire gli attuali flussi veicolari che quotidianamente pesano sulla mobilità in centro e incidono sul fronte dell’inquinamento considerando anche le difficoltà che derivano dal grande numero di cantieri presenti.. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA