Mani schiacciate nella pressa, choc in un'azienda di materie plastiche: operaio in gravi condizioni

Giovedì 2 Dicembre 2021 di Talita Frezzi
Sul posto sono intervenuti carabinieri e 118

MERGO - Gravissimo infortunio sul lavoro ieri pomeriggio alle 16,30 nella linea produttiva di una nota azienda di lavorazione di materiali plastici situata ad Angeli di Mergo. A lanciare l’allarme al numero unico di emergenza 112 sono stati alcuni operai del turno pomeridiano, che loro malgrado hanno assistito all’incidente di un collega, un operaio pakistano di 35 anni residente a Mergo. L’uomo, secondo una primissima ricostruzione della dinamica, ora al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Jesi - intervenuti con l’aliquota Radiomobile e la pattuglia della Stazione di Castelplanio - sarebbe rimasto incastrato con entrambe le mani in una pressa su cui stava lavorando.

 

Le sue urla di dolore hanno attirato l’attenzione dei colleghi. L’uomo, rimasto sempre cosciente, è stato soccorso dai sanitari dell’automedica del 118 e della Croce verde di Serra San Quirico e, dopo essere stato stabilizzato sul posto, è stato trasferito in codice rosso avanzato traumatico al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette. 
Sottoposto a tutti gli accertamenti sanitari del caso, le sue condizioni sono giudicate dai medici molto gravi, tanto che è stata attivata anche l’equipe chirurgica del reparto di Chirurgia della mano per tentare, con un delicato intervento, di salvargli gli arti. Nell’infortunio infatti, l’operaio ha riportato lo schiacciamento di entrambe le mani e gli arti hanno subito un trauma gravissimo. Una corsa contro il tempo che i sanitari conducono con l’intento di restituire al giovane operaio la funzionalità degli arti gravemente compromessi. 
Il lavoro è stato interrotto e il macchinario sequestrato per gli accertamenti di rito volti a stabilire il rispetto dei parametri di sicurezza e la perfetta adesione ai protocolli di lavorazione così come imposto dalla legge. Al vaglio dei Carabinieri, come detto, l’accertamento delle dinamiche dell’infortunio e le eventuali attribuzioni delle responsabilità. I militari hanno sentito alcuni colleghi e i responsabili della sicurezza dello stabilimento. 

 

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