Caterpillar, una corsa contro il tempo. L'intervento del sindaco Bacci: «Va rinviata la data dei licenziamenti»

Domenica 23 Gennaio 2022 di Fabrizio Romagnoli
Caterpillar, una corsa contro il tempo. L'intervento del sindaco Bacci: «Va rinviata la data dei licenziamenti»

JESI -  «Un percorso duro e difficile. Ma di elementi per trovare una sintesi, credo che un minimo ce ne siano». Non vuol del tutto chiudere la porta alla speranza d’una evoluzione positiva della vertenza Caterpillar, il sindaco Massimo Bacci, dopo che dal primo incontro al tavolo del Mise, presenti funzionari dei ministeri sia dello Sviluppo economico sia del Lavoro e i vertici della Regione, si è usciti con una fumata nera e con una proposta, da parte di Caterpillar, che tutte le controparti hanno giudicato in maniera negativa.

 

Certo, concorda Bacci, non si può prescindere dalla necessità di dare più tempo e respiro alle trattative. Perché il calendario corre: oggi stesso un mese esatto dall’epilogo della procedura di mobilità che, tutt’ora aperta, dopo il 24 febbraio farebbe scattare i licenziamenti dei 189 addetti a tempo indeterminato del sito di via Roncaglia. «Posticipare la data del 24 febbraio è la condizione primaria per poter discutere - conviene Bacci – altrimenti è impossibile». Proprio su questa richiesta di concedere più tempo alle possibilità di trovare una soluzione differente alla crisi apertasi il 10 dicembre, la multinazionale americana è stata però sin qui inamovibile. Dando l’impressione al momento di procedere di nome e di fatto come un Caterpillar in direzione dei licenziamenti: fra un mese oppure, secondo la proposta avanzata al tavolo del Mise, dopo un anno di ammortizzatori sociali ma con la garanzia sin da ora che al termine chi non sarà stato ricollocato sarà comunque fuori. «Inaccettabile» per i sindacati, «irrispettoso» per il presidente della Regione Francesco Acquaroli.

Il sindaco Bacci, che nella mattina che aveva preceduto l’incontro pomeridiano in videoconferenza con il Mise aveva ricevuto in Comune i rappresentanti del consiglio di fabbrica e delle organizzazioni sindacali, dice: «Vedo intanto in maniera molto positiva l’apertura del tavolo da parte del Ministero, che non era assolutamente scontato accadesse. Ed è una buona cosa che per dare un futuro allo stabilimento si siano manifestati almeno un interessamento concreto ma pure, a quanto mi pare abbia riferito anche Caterpillar, altri». Prosegue Bacci: «Certo, quello da affrontare sarà un percorso duro, con contrapposizioni che con ogni probabilità saranno anche forti. Ma possibilità per una sintesi credo ce ne siano».

Domani i lavoratori Caterpillar si ritroveranno in assemblea in fabbrica per decidere i prossimi passi della mobilitazione. Si pensa di coinvolgere anche gli altri stabilimenti italiani del gruppo statunitense. E se entro il 14 febbraio la lombarda Duplomatic, che ha già visitato il sito di Jesi, dovrà formalizzare in una lettera di intenti le proprie volontà di rilevarlo, si attendono per le prossime settimane i passaggi in via Roncaglia anche degli altri due soggetti del cui interessamento hanno parlato l’ad Jean Mathieu Chatain e l’avvocato Vincenzo Di Gennaro in rappresentanza della multinazionale davanti al Mise. Il tavolo ministeriale potrebbe essere riconvocato già nella prossima settimana.

 

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