Esalazioni dalla raffineria, il Comune di Falconara si costituirà parte civile

Esalazioni dalla raffineria, il Comune di Falconara si costituirà parte civile
Esalazioni dalla raffineria, il Comune di Falconara si costituirà parte civile
di Gianluca Fenucci
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Giovedì 28 Luglio 2022, 01:55

FALCONARA - La giunta comunale si costituirà parte civile se si dovesse aprire il processo contro i vertici della raffineria Api. «Le accuse formulate dalla procura nell’inchiesta scaturita dall’incidente dell’11 aprile 2018 – afferma il sindaco Stefania Signorini - prefigurano ipotesi di reato molto gravi, perché offrono una ricostruzione degli eventi in cui la sicurezza e la tutela dell’ambiente sarebbero state sistematicamente sacrificate all’esigenza di risparmio.

In attesa, quindi, che la giustizia faccia definitivamente chiarezza la giunta comunale nella seduta di ieri ha deliberato di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale che dovesse scaturire dall’inchiesta, confermando a questo scopo l’incarico all’avvocato De Minicis». 

L’obiettivo 

Per l’amministrazione comunale «l’obiettivo è quello di partecipare a tutte le fasi del procedimento e tutelare in ogni sede la popolazione e il territorio di Falconara: la decisione è stata presa in coerenza con l’orientamento assunto dall’amministrazione comunale sin dall’aprile 2018». All’epoca, l’attuale sindaco Stefania Signorini, sia come componente della giunta in qualità di assessore alla Cultura e anche come singolo cittadino, aveva presentato denuncia affinché venissero accertate le responsabilità delle esalazioni che stavano compromettendo la qualità della vita di un’intera città. «Una volta eletta – continua la Signorini - come sindaco ho continuato a denunciare ai carabinieri del Noe episodi di esalazioni moleste, di inquinamento acustico, di incidenti in generale. Oggi, a creare particolare sconcerto, sono anche le ipotesi di reato in capo al vertice dell’Arpam, organo regionale preposto ai controlli, cui anche il comune si è affidato per proteggere la popolazione, il territorio, la qualità dell’aria e dell’acqua».
La giunta commenta anche il tema di Odornet, la app per segnalare le esalazioni, finita nel mirino della procura. «Quando l’Arpam ha prospettato il monitoraggio della qualità dell’aria tramite il sistema Odornet – si legge in una nota dell’amministrazione comunale - il comune ha voluto dare fiducia a questo strumento innovativo, così come hanno fatto gli amministratori regionali, dall’allora assessore all’ambiente Sciapichetti al presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo.

Entrambi erano presenti a Roma, insieme all’allora direttore generale Arpam Giancarlo Marchetti e al sindaco Stefania Signorini, per presentare la app all’allora ministro dell’ambiente Sergio Costa, che si è complimentato con l’Arpam Marche per aver ideato un sistema di segnalazione dal basso, che partisse cioè dai cittadini. Sarà il procedimento penale a stabilire se anche questo sistema sia stato gestito in modo inappropriato». 

L’opposizione 

Lara Polita, capogruppo liste civiche Cittadini in Comune, Falconara bene comune e Siamo Falconara, chiede al sindaco le scuse. «Le indagini sulla raffineria non sarebbero state fatte senza quei cittadini che già nel 2015 presentarono un esposto per le esalazioni, poi nel 2018 tornarono dai carabinieri. Il sindaco Brandoni e l’allora vicesindaco Signorini ad incidente al Tk61 in corso – dice Polita - ignorarono la mia richiesta di chiusura temporanea delle scuole e delle attività sportive all’aperto, finalizzate alla tutela di tutti e soprattutto dei più piccoli. Siamo passati dall’amministrazione Brandoni, che negava i risultati degli studi epidemiologici, a Signorini che non ha mai preso le distanze e che si è vantata di Odornet, uno strumento di cui ancora oggi non comprendo l’efficacia, in termini di risoluzione del problema delle esalazioni».

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