Rissa al Miu di Marotta con spranghe e mazze, chiesto il processo per otto. Caos tra due gruppi, 26enne accoltellato

Rissa al Miu di Marotta con spranghe e mazze, chiesto il processo per otto. Caos tra due gruppi, 26enne accoltellato
Rissa al Miu di Marotta con spranghe e mazze, chiesto il processo per otto. Caos tra due gruppi, 26enne accoltellato
di Federica Serfilippi
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Sabato 23 Luglio 2022, 06:05 - Ultimo aggiornamento: 24 Luglio, 09:48

ANCONA - Meno di un anno per chiudere le indagini, chiedere il rinvio a giudizio e fissare l’udienza preliminare. In otto andranno davanti al gup del tribunale di Pesaro per rispondere dei ruoli avuti nella maxi rissa scoppiata all’alba dello scorso 7 agosto fuori dalla discoteca Miu di Marotta.

C’erano stati quattro arresti, il ferimento di due carabinieri e un 26enne senegalese finito d’urgenza al pronto soccorso di Torrette per una coltellata ricevuta all’addome. L’udienza preliminare è stata fissata per il 7 dicembre 2022 al tribunale di Pesaro. Rispetto all’avviso di conclusione delle indagini preliminari sono usciti dal fascicolo (c’è stata l’archiviazione) due ragazzi di origine romena, entrambi residenti a Roma. 

Le accuse

In quell’alba di sangue erano stati arrestati i 26enni albanesi (entrambi residenti ad Ancona) Markeljan Sojati e Franc Gjoni, il 24enne senegalese Diallo Samba (domiciliato a Tolentino) e Manuel Hector Bueno, 34 anni, dominicano, di Jesi. A tutti loro, la procura contesta il reato di rissa, resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento dell’auto dei carabinieri, i cui finestrini erano stati spaccati. Gjoni deve rispondere anche delle lesioni gravi riferibili alla coltellata inflitta al senegalese. Il reato di rissa viene contestato ad altri quattro indagati: Mohamed Kante, 19enne di Castelfidardo, Richard Okonkwo Nwakanma, 22enne nigeriano residente a Morro d’Alba, Lorenzo Giuliani, 21enne di Jesi, Arjan Moaddab, 28enne iraniano residente ad Ancona. 

La ricostruzione

Stando alla procura, la zuffa era nata da una discussione iniziata all’interno del locale tra il gruppo composto da albanesi e italiani e quello di cui facevano parte prevalentemente ragazzi di origine africana. Sarebbe stato un urto involontario ad accendere la miccia tra le due comitive, collocate in due tavoli vicini. Dopo l’accoltellamento del senegalese, c’era stata la fuga dal locale dei due 26enni albanesi. C’era stato un inseguimento da parte dell’altro gruppo, dice la procura, con tanto di bottiglie rotte, mazze e spranghe di ferro. I carabinieri, per cercare di sedare il caos, erano stati colpiti dalla folla (15 e 20 giorni di prognosi) e l’auto di servizio era stata danneggiata. Parte della zuffa era stata ripresa con gli smartphone da alcuni presenti.

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