Ancora successi per Giorgio Farroni, il fabrianese è campione mondiale

Ancora successi per Giorgio Farroni, il fabrianese è campione mondiale
Ancora successi per Giorgio Farroni, il fabrianese è campione mondiale
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Lunedì 15 Agosto 2022, 05:25

BAIE COMEAU - Farroni pigliatutto nel panorama internazionale di Paraciclismo. Dopo il dominio nella Coppa del Mondo sono arrivati due ori nella crono e su strada al Campionato Mondiale. Si sono conclusi infatti i Campionati Mondiali a Baie-Comeau (in Canada) con l’ultima prova, su strada, che ha visto gareggiare il nostro Giorgio Farroni. Dopo i tanti risultati della stagione (bi-campione europeo a maggio, vittoria della Coppa del Mondo,  si presentava alla kermesse iridata da favorito.  
Dall’alto della sua esperienza e di una preparazione condotta con estrema meticolosità, Giorgio non ha tradito le aspettative e dapprima si è imposto nella prova contro il tempo di giovedì sera per poi ripetersi nel gran finale su strada categoria MT1.  Farroni, 46 anni ancora da compiere, gareggia a livelli internazionali fin dal 2000 e nella sua carriera ha vinto anche due medaglie d’argento e una di bronzo in diverse edizioni delle Paralimpiadi, tra il 2000 e il 2021, ora torna nella sua Fabriano con due titoli mondiali, due maglie iridate che veste con merito indiscutibile e che fanno di lui un campione unico e difficilmente pareggiabile, considerata anche la longevità della sua carriera di sportivo. Farroni soffre dalla nascita di una distonia emiplegica destra, patologia neurologica caratterizzata dalla paralisi parziale della metà destra del corpo. 

Anche Stefano Stacchiotti da Civitanova

A Baie-Comeau, oltre a Giorgio, c’era anche un altro tesserato dell’Anthropos Civitanova Marche, Stefano Stacchiotti, che gareggiava nella categoria MT2,  che è stato vittima di una caduta nella prova su strada che lo ha costretto al ritiro; per fortuna solo qualche contusione.
Così Giorgio Farroni dopo la doppietta iridata: «Sono veramente felice. Nonostante gli anni che passano riesco, grazie al sacrificio e alla costanza nel lavoro atletico, a mantenermi su alti livelli di prestazione. Ringrazio la mia famiglia che è provata di spazio per le lunghe assenze legate alle tante gare, ma che mi sostiene e mi supporta sempre».

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