PESARO - Due risse fuori dalla discoteca nel giro di una serata, ieri il patteggiamento per uno studente 18enne. I fatti sono avvenuti la notte del primo maggio all’esterno della Baia Imperiale di Gabicce. Il giovane doveva rispondere anche di rapina, furto con strappo e lesioni. Il doppio episodio si inquadra all’interno di altri episodi che la scorsa primavera erano stati segnalati per dei gruppi di ragazzini che seminavano il panico, risse facili e botte.
Gli episodi
Episodi inquadrabili in un contesto di baby gang che entravano in azione all’esterno delle discoteche aspettando l’uscita dei giovani.
Borsa strappata
Ma anche di aver strappato la borsa alla ragazza dello stesso. Su questa contestazione lo studente, sentito in una precedente udienza, aveva detto di essere intervenuto per placare gli animi e che nella mischia si era ritrovato a terra con un altro ragazzino. Secondo la sua versione la ragazza lo aveva colpito con la borsa che gli sarebbe rimasta impigliata addosso tanto che dopo la mischia l’avrebbe lasciata sul posto. Un parapiglia in cui erano stati coinvolti anche 15enni. Non era stata l’unica rissa di quella sera. Poco dopo un’altra zuffa, con un altro gruppo di ragazzi nei giardini sopra la discoteca. Qui si trattava di alcuni giovani piemontesi che avevano organizzato una serata per festeggiare una laurea. Le scintille sarebbero nate per una richiesta di una sigaretta non esaudita con tanto di rispostaccia di uno del gruppetto. E giù botte, calci e pugni. Tanto che un giovane aveva riportato la frattura del setto nasale.
L’imputato anche in questo caso aveva negato la rapina di un portafoglio - che era stata poi denunciata - né di aver visto azioni simili. Fatto sta che la sicurezza privata della discoteca aveva chiamato i carabinieri che avevano poi arrestato lo studente, residente a Cattolica, per lesioni, rapina e furto. I militari lo avevano preso mentre stava salendo su un Ape con un suo amico minorenne (la sua posizione è al vaglio del tribunale dei minorenni, così come quelle di altri tre minori, identificati nei giorni successivi).
La convalida
L’arresto era stato convalidato ed era stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ieri in tribunale a Pesaro ha patteggiato 2 anni e 6 mesi, con pena sospesa. Il 18enne ha risarcito uno dei ragazzi feriti, quello colpito al volto. Lo studente, assistito dagli avvocati Luigi Renni e Marco Tonti del foro di Rimini, in questo periodo si trovava ancora agli arresti domiciliari e con la sospensione condizionale è potuto tornare in libertà, così potrà frequentare la scuola.
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