Notte brava in vacanza, ubriaco aggredisce la fidanzata fuori dalla discoteca e poi i carabinieri: arrestato

Sabato 28 Agosto 2021 di Luigi Benelli
Notte brava in vacanza, ubriaco aggredisce la fidanzata fuori dalla discoteca e poi i carabinieri: arrestato

PESARO - Prima ha aggredito la compagna, poi i carabinieri: arrestato. E’ l’epilogo di una notte turbolenta ed eccessiva con protagonista un 28enne di Faenza in vacanza in Riviera. Alle 3,30 della notte tra giovedì e venerdì i carabinieri sono intervenuti fuori dalla Baia Imperiale - la discoteca di Gabicce che aveva da poco riaperto dopo la chiusura imposta dal Questore - perché era stata segnalata l’aggressione del giovane alla sua ragazza. I carabinieri lo hanno fermato per calmarlo e identificarlo, ma il ragazzo ha reagito con forza, anche in preda ai fumi dell’alcol. 

 

Minacce e insulti

«Tu non sai chi sono io, ti rompo in due, ti vengo a trovare sotto casa, ho contatti con la mafia, ti faccio ammazzare». Di fronte a varie persone presenti sul posto il giovane è andato su tutte le furie e ha inveito ancora contro gli uomini in divisa che gli chiedevano i documenti: «Io non ti do proprio un bel niente. Se non vai via ti apro in due». E poi ancora insulti e minacce. Queste le parole di accoglienza nei confronti dei carabinieri. Ma alle chiacchiere sono seguiti i fatti tanto che il 28enne ha strattonato il militare, scalciando e afferrandogli il polso. Lesioni che sono costate al carabiniere 3 giorni di prognosi. Il giovane è stato arrestato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate dal fatto di averle compiute contro un pubblico ufficiale durante l’adempimento delle sue funzioni. Poi il reato di oltraggio per gli insulti e infine l’accusa di essersi rifiutato di dare le proprie generalità per consentirne l’identificazione a un pubblico ufficiale. La sua compagna non ha sporto denuncia per l’aggressione subita. Ieri mattina l’udienza di convalida dell’arresto con il 28enne difeso dall’avvocato Matteo Mattioli. 

Lavori socialmente utili

Il giovane ha patteggiato a 10 mesi, ma avendo precedenti per reati specifici, sempre di minacce e resistenza, la pena non è stata sospesa. E’ libero ma con obbligo di dimora nel suo comune di residenza, Castel Bolognese. «Ha capito la gravità del suo gesto – spiega l’avvocato Mattioli – uscendo dall’udienza ha chiesto scusa ai militari. Quando la condanna diventerà esecutiva, cercheremo un percorso di riabilitazione alternativo con lavori socialmente utili».

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