Coronavirus, l'Ordine lancia l'allarme: «Sono pochi i medici di famiglia che si sono vaccinati»

Mercoledì 20 Gennaio 2021
Coronavirus, l'Ordine lancia l'allarme: «Sono pochi i medici di famiglia che si sono vaccinati»

PESARO La provincia di Pesaro-Urbino rispetto ad altre province marchigiane almeno per ora detiene la percentuale più bassa di medici di famiglia e pediatri che si sono vaccinati.

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A dirlo è il presidente dell’Ordine dei medici Paolo Battistini. Ecco l’istantanea che mostra i primi numeri fra personale medico sanitario di Area Vasta e professionisti come riportato nella piattaforma regionale dedicata. 

 

La fotografia

Sulla base della fotografia attuale, che tiene conto dei numeri finora caricati, fra medici di medicina generale e pediatri, il dato oscilla fra i 180 -200 vaccinati su un totale di 357 medici. Numeri questi, che potrebbero sì risalire di alcune unità, ma che comunque restano bassi. Manca all’appello la maggior parte degli specialisti ambulatoriali, difficile però avere un numero certo dal momento che diversi di loro operano in autonomia. Fra i non vaccinati ci sono anche le dottoresse in gravidanza e quanti hanno già contratto il Covid e mantengono una buona risposta in termini di anticorpi. Spostandoci all’Area Vasta 1 alla data del 18 gennaio gli operatori sanitari vaccinati sono 1500 rispetto a un totale di oltre 2100 operatori. Sono invece 173 gli operatori non sanitari che si sono sottoposti alla vaccinazione: parliamo di tecnici di radiologia, laboratorio e operatori sociosanitari Oss. Più in generale la percentuale di vaccinati fra i medici dipendenti dell’Area Vasta 1 si attesterebbe al 60 per cento e il 45 per cento per il personale infermieristico. Il commento: «I primi numeri che sono caricati sul sistema operativo regionale, seppure non ancora definitivi – osserva il presidente dell’Ordine Battistini - fanno riflettere, e confrontandomi con altri presidenti degli Ordini marchigiani, la nostra provincia è fra quelle con la percentuale più bassa di vaccinazioni almeno per alcune categorie. Basti pensare che il presidente dell’Ordine di Macerata ha riferito di una percentuale di medici di famiglia e pediatri vaccinati intorno all’85 per cento e per gli Ordini di Fermo e Ancona dovremo essere all’80 per cento. A questo punto, mi chiedo se sia opportuno, almeno per la categoria medica, rendere obbligatoria la vaccinazione. Ho sempre sostenuto che l’obbligatorietà sia l’ultima spiaggia ma auspico e l’Ordine si impegnerà per questo a sensibilizzare e diffondere la partecipazione volontaria di tutti i colleghi. Per quanto riguarda poi la scarsa adesione finora di specialisti ambulatoriali, diversi colleghi come il sottoscritto per l’oculistica devono ancora essere chiamati dal servizio regionale, mi riferiscono per esempio a dentisti-odontoiatri e altre specialistiche». Intanto ci si prepara al primo consiglio dell’Ordine dei medici del 27 gennaio, dove è stato richiesto un confronto sulle dichiarazioni rese pubbliche dal dottor Filippo Grianti sulla volontà di non vaccinarsi. Il primo atto sul quale dovrà pronunciarsi il consiglio sarà l’avvio di una prima fase istruttoria di verifica per la raccolta di elementi e informazioni per poi prendere al termine, una posizione e decidere se archiviare o procedere con un eventuale provvedimento disciplinare. Per il consigliere dell’Ordine Giovanni Del Gaiso, le dichiarazioni rese pubbliche da Grianti sulla propria scelta di non sottoporsi al vaccino, restano comunque gravi, soprattutto se rilasciate a pochi giorni dall’appello e dalla preoccupazione del presidente dell’Ordine Battistini per le già basse adesioni alle prime due chiamate vaccinali.

 

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