Sanità, i primi 68 milioni del Pnrr e 42 vanno alle Case della salute, 23 per gli ospedali di comunità. La bozza del piano presentato in giunta

Giovedì 20 Gennaio 2022 di Martina Marinangeli
Filippo Saltamartini

ANCONA - Per il momento è una bozza. Un documento suscettibile di qualche modifica in corsa, dopo i confronti con sindacati e territori. Ma la prima stesura del Pnrr Sanità, illustrata lo scorso lunedì in giunta dall’assessore competente Filippo Saltamartini, rappresenta l’ossatura su cui si lavorerà fitto nei prossimi giorni, così da deliberare il documento a stretto giro di posta ed inviare l’elenco dei progetti al ministero della Salute in tempo per la deadline del 28 febbraio. I finanziamenti principali di questo asse del Pnrr riguardano le case della salute e gli ospedali di comunità, tra nuove realizzazioni e restyling dell’esistente, e parliamo di 42.494.802 euro nel primo caso e di 23.178.983 euro nel secondo. 

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Gli interventi
Come anticipato dal Corriere Adriatico, i due interventi più economicamente rilevanti riguarderanno le costruzioni ex novo di strutture a Jesi ed a Cagli, che includeranno entrambi i servizi: nel primo caso, l’importo totale è di 7,5 milioni di euro (5 dal segmento di finanziamento per gli ospedali di comunità e 2,5 da quello per le case della salute), mentre nel secondo è di 7 milioni (4,5 dal segmento di finanziamento per gli ospedali di comunità e 2,5 da quello per le case della salute). Gli ospedali di comunità, che avranno da 20 a 40 posti letto, saranno strutture per pazienti che necessitano di interventi sanitari di media o bassa intensità clinica e per degenze di breve durata. Gli interventi riguarderanno nove strutture, distribuite tra le province di Pesaro Urbino, Ancona, Macerata ed Ascoli Piceno. Nell’area vasta 1, oltre a Cagli, ci rientra Galantara (2,5 milioni di euro). Tre sono invece gli interventi previsti nell’Area vasta 2: alla struttura di Jesi si aggiungono la ristrutturazione della Rsa di Chiaravalle per 1,2 milioni di euro e quella delle ex sale operatorie per fisioterapia (oltre ad altri interventi) a Loreto, per 600mila euro. In area vasta 3, l’ospedale di comunità di Recanati drenerà 4,5 milioni di euro, mentre alla ristrutturazione interna della sede di Matelica andranno in totale 800mila euro (500mila euro dal segmento di finanziamento per gli ospedali di comunità e 300mila da quello per le case della salute). Nell’Area vasta 5, gli interventi previsti nella bozza riguardano la riqualificazione a San Benedetto del Tronto (1,7 milioni di euro, a cui si aggiungono i 2,5 milioni di euro del segmento di finanziamento per le case della salute) e la riqualificazione della Rsa ex ospedale Luciani ad Ascoli Piceno (2,5 milioni di euro).

 
Le strutture
C’è poi tutta la partita sulle case della salute, che dovranno essere luoghi delle cure primarie e strumento attraverso cui coordinare i servizi offerti, in particolare ai malati cronici , con la presenza di equipe di medici di medicina generale, pediatri, medici specialisti, psicologi, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, e così via. In questo caso, gli interventi previsti dalla bozza del Pnrr Sanità toccherebbero 29 strutture: 4 in Area vasta 1 (9,2 milioni di euro), 9 in Area vasta 2 (13,41 milioni), 7 in Area vasta 3 (10,3 milioni), 4 in Area vasta 4 (5,29 milioni) e 5 in Area vasta 5 (5,6 milioni).

 


I cantieri
Scendendo nel dettaglio, nel Pesarese si parla di un nuovo edificio in sostituzione dell’esistente a Mombaroccio (3,6 milioni) e di adeguamenti antincendio nelle sedi di Mondolfo e Fossombrone (rispettivamente 600mila e 500mila euro). Nell’Anconetano, gli investimenti più cospicui andranno alla ristrutturazione di alcune palazzine del Crass nel capoluogo (3,7 milioni), a quella dei poliambulatori di Corinaldo e Filottrano, con contestuali adeguamenti antincendio, rispettivamente per 3,2 milioni e 1,2 milioni, e all’adeguamento antincendio della struttura di Sassoferrato (1,1 milioni). 


Nelle province
Passando al Maceratese, tra gli interventi previsti nella bozza presentata in giunta lunedì mattina ci sarebbero anche la nuova costruzione della casa della salute a San Severino (1,8 milioni), e 3 milioni per la sede di Civitanova, oltre ad adeguamenti antincendio nelle strutture di Recanati (300mila euro), Corridonia (2,5 milioni), Macerata (1,8 milioni) e Treia (600mila euro). Riqualificazioni ed adeguamenti toccheranno anche a quattro sedi del Fermano: 1,2 milioni per quella di Montegranaro, 3,7 milioni a Porto San Giorgio, 140mila euro a Sant’Elpidio a Mare e 250mila euro a Petritoli. Chiude l’elenco l’Ascolano che porta a casa anche gli adeguamenti delle sedi di Motefiore (1,4 milioni), Offida (200mila euro), Ascoli (1 milione) e Comunanza 500mila euro.


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Ultimo aggiornamento: 14:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA