Giugno, piogge record nelle Marche: «Ma dopo il 10 luglio si vedrà l’estate vera»

Giugno, piogge record nelle Marche: «Ma dopo il 10 luglio si vedrà l estate vera»
Giugno, piogge record nelle Marche: «Ma dopo il 10 luglio si vedrà l’estate vera»
di Lorenzo Sconocchini
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Domenica 2 Luglio 2023, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 3 Luglio, 07:22

ANCONA -  Dopo le piogge record di maggio, che purtroppo a metà mese avevano causato frane e allagamenti, anche giugno 2023 va in archivio come un mese segnato da precipitazioni di gran lunga superiori alla media degli ultimi trent’anni. Nel report aggiornato sull’andamento climatico nelle Marche dell’agenzia regionale Amap (ex Assam) il mese appena concluso registra una precipitazione media di 99,05 mm, con uno scarto di +37,6 mm (+61%) rispetto alla media mensile di giugno del trentennio 1991-2020, che era stata di 61,43 mm. 


Tre mesi bagnati


Non un evento casuale.

In tre dei primi sei mesi di quest’anno le precipitazioni medie sono state inferiori, ma di poco, rispetto al trend della serie storica trentennale: -13,6 mm a febbraio, -2,4 a marzo e -9,3 ad aprile. Ma negli altri tre mesi gli scarti positivi rispetto alla media ‘91-2022 sono stati davvero abbondanti: +80,5 mm di precipitazione media mensile a gennaio, +120,4 a maggio e +37,6 a giugno. Quella da poco conclusa - anche se le analisi sulle serie storiche devono essere messe a punto - si candida ad essere tra le primavere più piovose degli ultimi 60 anni.

Anche la fine di giugno è stata in linea con la tendenza all’instabilità, con il passaggio di una perturbazione che ha costretto la Protezione civile regionale a diramare le allerta meteo numero 56 e 57 dall’inizio dell’anno, in media più di due a settimana, valide per le giornate di venerdì e ieri su tutta la regione con rischio giallo per criticità idrogeologiche e temporali. E infatti non sono mancati fenomeni molto intensi legati al passaggio di celle temporalesche. Venerdì pomeriggio ad esempio la rete di monitoraggio della Regione Marche ha registrato in un’ora, 17,8 millimetri di pioggia nella stazione ubicata alla Baraccola di Ancona e 17,4 mm nella zona del Monte San Vicino. 


Effetti esauriti


Ma gli effetti dell’ondata sulle Marche si sono esauriti tra venerdì sera e ieri, come spiega il dottor Danilo Tognetti, meteorologo di Amap che cura i bollettini pubblicati dal Servizio Agrometeo dell’agenzia. «L’ondata di maltempo provocata da una saccatura di aria fredda atlantica - osservava ieri - da domenica si esaurirà spostandosi sui Balcani e il maltempo tenderà a scemare nelle regioni meridionali dell’Italia». Sulle Marche, dopo le ultime piogge di ieri, già da oggi è previsto il ritorno di un discreto e poi ampio soleggiamento. Sempre da oggi e per buona parte della settimana prossima «l’instabilità - spiega Tognetti - si concentrerà sulla dorsale appenninica nel pomeriggio, con i classici rovesci o piovaschi e a volte anche temporali nel settore montano, nel corso delle ore più calde della giornata.

«Avremo - spiega il meteorologo di Amap - quel classico andamento prettamente estivo, anche se non è per il momento una di quelle estati in cui ci sono condizioni di bel tempo proprio granitiche». Un quadro meteo che dovrebbe durare per tutta la prima decade di luglio. «Dalla seconda decade di luglio - aggiunge il dottor Tognetti - si comincia a intravedere invece una possibilità di un tempo molto più stabile e condizioni di bel tempo più nette, ma queste previsioni al momento sono ancora da confermare». Adesso le temperature, dopo l’ondata di calore della scorsa settimana dovuta alla risalita di aria di origine nordafricana, sono tornate su valori in linea con la media stagionale o addirittura di qualche grado sotto. «Nei prossimi giorni - spiega il meteorologo di Amap-, torneremo su valori nella media e quindi tutto sommato gradevoli. Per adesso non sono previste temperature esageratamente calde, avremo valori estivi ma miti».

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