Marche, per difendere i fiumi stanziati 21 milioni di euro. Acquaroli: «Misura senza precedenti. E niente tasse in più»

Marche, per difendere i fiumi stanziati 21 milioni di euro. Acquaroli: «Misura senza precedenti. E niente tasse in più»
Marche, per difendere i fiumi stanziati 21 milioni di euro. Acquaroli: «Misura senza precedenti. E niente tasse in più»
di Maria Cristina Benedetti
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Giovedì 8 Dicembre 2022, 02:00 - Ultimo aggiornamento: 12:47

ANCONA Una manovra blindata. Niente tasse in più, la crisi economica non concede cedimenti istituzionali. Venti milioni saranno la linfa del binomio sanità&sociale e 21 milioni, in tre anni, saranno il tesoretto destinato alla manutenzione dei fiumi, cruciale corollario dopo la tragica alluvione di metà settembre che ha annientato 13 esistenze. La Giunta regionale, al termine d’una giornata concitata, presenta il Bilancio 2023-2025. Francesco Acquaroli giunge, circondato dalla sua squadra di governo, all’ottavo piano di Palazzo Raffaello alle sei del pomeriggio, con due ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia. «Scusate, l’abbiamo appena approvato, mezz’ora fa». 


L’approvazione


Il governatore, l’unico a parlare durante la presentazione-lampo di quel documento, che dovrebbe arrivare in Consiglio per l’approvazione nella seduta combinata del 28 e 29 dicembre, accompagna le sue parole con lo scorrere di undici slide. «È una manovra prudenziale – ammette – che risente di una situazione nazionale e internazionale complessa». Resistere ai contraccolpi è il criterio seguito e perseguito: «Siamo riusciti a delinearla migliorando la qualità del debito, perché aumentando gli investimenti sarà garantito il cofinanziamento di tutti i fondi europei che saranno avviati dal 2023: saranno il moltiplicatore per interventi importanti». Il pacchetto “risorse e intenzioni” ora sarà tramesso alla Commissione consiliare. Insiste sul punto di sintesi: «Dare risposte concrete alle priorità della nostra comunità e alle fasce più deboli, senza rinunciare allo sviluppo infrastrutturale». 
Con orgoglio, il presidente, torna sui 21 milioni in tre anni per la manutenzione dei fiumi, che si sommano a quelli messi già in campo quest’anno al capitolo, più amaro, della difesa contro il dissesto idrogeologico. «Uno stanziamento – con il massimo della soddisfazione cambia l’ordine dei fattori – senza precedenti». L’attacco qui è tutto di bandiera. Non esce dalla trincea: «Alle popolazioni colpite dall’alluvione andranno 2,5 milioni, per gli automezzi propri e industriali persi nell’inondazione».


Declina le linee d’intervento: trasporti, sanità, sociale, istruzione e formazione. Definisce il metodo: «Abbiamo concentrato le risorse disponibili su quelle che sono materie strategiche». Sul fronte sanitario vengono confermate, per il 2023, 110 nuove borse di studio per i medici di medicina generale e 42 per gli specialisti. Con l’acquisto e la fornitura di apparecchiature sanitarie per le Case di Comunità, le Case della Salute e per gli studi associati sarà rafforzata la rete del territorio: a tirare le somme, saranno 9 milioni, tra il 2023 e il 2025. Nello stesso arco temporale saranno destinati 10 milioni di euro ai progetti di Vita indipendente. Nel conto sono inclusi anche i ristori per gli enti gestori che, oltre i tecnicismi, sono le case di riposo: 6 milioni per l’anno in corso, che faranno lievitare il totale a 11 milioni. 


Lo slogan 


Converte in azione, il governatore, lo slogan «dare risposte alle fasce più deboli». Lo fa annunciando i bonus per l’installazione di impianti per l’energia rinnovabile da riservare alle famiglie a basso reddito: qui sono 2,5 milioni. «Si continuerà – ricorda ancora - nell’implementazione della ventilazione meccanica controllata nelle scuole». Nasceranno nuovi corsi di istruzione e formazione tecnica superiore. Non dimentica di contrastare l’atavico isolamento infrastrutturale di questa terra. Mostra la tavola che evidenzia, a caratteri cubitali, i 9 milioni in tre anni per la continuità territoriale. «Sarà finanziata attraverso l’implementazione di tratte aeree dall’aeroporto delle Marche verso le principali città italiane». Acquaroli si sofferma su Napoli: «Siamo in attesa dell’assenso della Ue»

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