Il Covid frena nelle Marche, ma la guardia resta alta: due morti. Secondo booster per over 80, ospiti delle Rsa e categorie e rischio

Un tampone per il Coronavirus
Un tampone per il Coronavirus
di Martina Marinangeli
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Domenica 10 Aprile 2022, 03:50

ANCONA - Frena la corsa del contagio e, sostanzialmente, resta stabile il numero delle ospedalizzazioni. La Omicron 2, ormai prevalente anche nelle Marche, inizia a perdere mordente e la settimana si chiude con un’incidenza in flessione del 9,6% (-1.469 casi di positività rispetto alla settimana precedente), fa sapere l’Osservatorio epidemiologico regionale guidato dal dottor Marco Pompili. 

 
Il trend 
Una flessione confermata anche nella giornata di ieri, che ha registrato un tasso di nuovi positivi ogni 100mila abitanti pari a 916,47 (era di 936,12 il giorno precedente). In termini assoluti, nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 1.885 casi – su 4.785 tamponi eseguiti nel percorso diagostico di screening –, di cui 553 in provincia di Ancona, 348 in quella di Pesaro Urbino, 344 in quella di Macerata, 330 nell’Ascolano, 236 nel Fermano oltre a 74 positivi provenienti da fuori regione. La fascia d’età più colpita resta quella che va dai 25 ai 44 anni (449 casi), seguita dai 45-59enni (472) e dai 60-69enni (267). Quanto ai ricoveri, sono 10 in totale i degenti in terapia intensiva – uno in più rispetto al giorno precedente -, con un tasso di occupazione dei posti letto pari al 3,9%, mentre in area medica la percentuale si assesta sul 22,2% (225 posti letto occupati su 1013 a disposizione). 


A questi, si aggiungono i 134 ospiti nelle strutture territoriali ed i 31 pazienti in osservazione nei pronto soccorso. E di Covid si continua anche a morire: nelle ultimi 24 ore sono stati comunicati altri due decessi, che portano il funesto totale a 3.757. Si tratta di due donne, una fanese di 87 anni ed un’anconetana di 88. In questo quadro, anche le Marche si stanno organizzando per somministrare la quarta dose di vaccino anti-Covid alle persone che abbiano compiuto o superato gli 80 anni di età, agli ospiti delle Rsa ed a coloro i quali siano inseriti nelle categorie a rischio ed abbiano un’età compresa tra i 60 e i 79 anni. Un secondo booster che prevede la somministrazione di un vaccino mRna purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla terza dose. Con l’allentamento delle misure restrittive, si teme una recrudescenza del contagio e questo secondo richiamo ha come obiettivo quello di alzare lo scudo anticorpale dei soggetti più vulnerabili.

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