Quarta dose per over 80, Rsa e soggetti a rischio. Via libera del ministero al secondo booster per gli ultrasessantenni più esposti: ecco chi sono

Quarta dose per over 80, Rsa e soggetti a rischio. Via libera del ministero al secondo booster per gli ultrasessantenni più esposti: ecco chi sono
Quarta dose per over 80, Rsa e soggetti a rischio. Via libera del ministero al secondo booster per gli ultrasessantenni più esposti: ecco chi sono
di Lorenzo Sconocchini
3 Minuti di Lettura
Sabato 9 Aprile 2022, 02:45 - Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 15:54

ANCONA - Via libera alla quarta dose del vaccino anti-Covid, «a mRna nei dosaggi autorizzati per la dose booster», per le persone che abbiano compiuto o superato gli 80 anni di età, per gli ospiti delle Rsa e per i pazienti inseriti nelle categorie a rischio di età compresa tra i 60 e i 79 anni. Lo comunica il ministero della Salute con una decisione che segue di due giorni la raccomandazione diffusa da Ema ed Ecdc , le autorità europee di vigilanza sui farmaci e sul controllo delle malattie, favorevoli all’opportunità di somministrare la quarta dose agli over 80, e al termine alla riunione della Commissione tecnico scientifica di Aifa.

Il farmaco contro il Covid sarà di casa ad Ascoli: Pfizer investe 50 milioni di dollari

 
Le categorie da proteggere
In una nota congiunta, ministero della Salute, Istituto superiore di Sanità, Consiglio superiore di sanità e Agenzia italiana per il farmaco prevedono che il secondo richiamo booster venga somministrato oltre che agli ultraottantenni e agli ospiti delle case di riposo e residenze protette per anziani, anche ai cittadini tra i 60 e i 79 anni che rientrino in una delle categorie a rischio in caso di infezione da Sars-Cov-2. Si tratta di malati di fibrosi polmonare e malattie respiratorie c he necessitano diossigeno, cardiopatici e diabetici, affetti da malattie neurologiche come Sla e sclerosi multipla, o epatiche, i grandi obesi e anemici gravi.

La decisione del secondo booster per anziani, i ospiti delle rsa e over 60 a rischio rientra, spiega la nota congiunta, «nell’ottica di un ulteriore consolidamento della protezione fornita dai vaccini e nel rispetto del principio di massima precauzione». Il secondo booster sarà somministrato non prima di 120 giorni dal primo. L’indicazione per la quarta dose, ha precisato inoltre il ministero, «al momento non si applica ai soggetti che hanno contratto l’infezione da Sars-CoV-2 successivamente alla prima dose di richiamo». La decisione è stata adottata «nell’ottica di un ulteriore consolidamento della protezione fornita dai vaccini e nel rispetto del principio di massima precauzione».


Gli immunodepressi
Prima della decisione di estendere il booster-bis, la somministrazione della quarta dose era prevista solo per malati trapiantati e immunodepressi. Nelle Marche il tasso di copertura con quarta dose, secondo l’ultimo reprt settimanale della Fondazione Gimbe, è del 5,9%, inferiore alla media Italiana (8,2%). 
A parte le novità annunciate sulle quarte dosi dei vaccini, ieri la situazione epidemiologica nelle Marche segnalava una fase un’ulteriore flessione della curva dei contagi: 2.086 nuovi casi, con il 41,2% di positivi, e un’incidenza settimanale scesa a a 936 casi ogni 100mila abitanti, 20 punti in meno rispetto al giorno prima. Stabili i ricoveri totali per Covid (231) con un paziente in meno in terapia intensiva (9, per un’occupazione del 3,4% dei posti letto totali) e 222 in area medica (21,9% di saturazione). Quattro i decessi correlati all’epidemia, pazienti tra i 78 e i 90 anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA