Booster, guariti e No vax: il rebus delle quarantene. Per i contatti stretti ma con la doppia dose a casa 5 giorni più tampone. Tutte le regole

Lunedì 10 Gennaio 2022 di Maria Teresa Bianciardi
Booster, guariti e No vax: il rebus delle quarantene. Per i contatti stretti ma con la doppia dose a casa 5 giorni più tampone. Tutte le regole

ANCONA - Ci mancava il rebus delle quarantene in piena quarta ondata pandemica a mettere in difficoltà le persone positive al Covid o che sono entrate in contatto con un infetto. Regole che cambiano a seconda del percorso vaccinale. Unico comune denominatore: il tampone rapido o molecolare per uscire dall’incubo e tornare alla vita normale. Si fa per dire.

 

 

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Che cos’è il contact tracing e a cosa serve?


Per contact tracing (tracciamento dei contatti) è l’attività di ricerca e gestione dei contatti di un caso confermato Covid-19. Identificare e gestire i contatti dei casi confermati di Covid permette di individuare e isolare rapidamente gli eventuali casi secondari e interrompere così la catena di trasmissione.



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Cosa si deve fare in caso di positività o di contatto stretto se l’Asur tarda a mettersi in contatto?


È possibile rivolgersi al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta o alla continuità assistenziale (ex-guardia medica), che potrà fornire indicazioni specifiche su come procedere per contattare l’Asl di riferimento, oppure al numero verde regionale 800936677 (tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18). 



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In caso di contatto stretto quali sono le norme per la quarantena?


Intanto la quarantena preventiva non si applica alle persone che hanno completato il ciclo vaccinale “primario” (senza richiamo) da 120 giorni o meno, alle persone che sono guarite dal Covid da 120 giorni o meno e alle persone che hanno ricevuto la dose di richiamo del vaccino (terza dose o booster).


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In tali casi come ci si deve comportare?


A tutte queste categorie di persone si applica una auto-sorveglianza, con obbligo di indossare le mascherine Ffp2 fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al soggetto positivo al Covid (quindi l’undicesimo giorno dall’ultimo contatto).


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E chi ha completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni?


Ai contatti stretti che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni e che abbiano comunque un green pass rafforzato valido, se asintomatici, si applica una quarantena con una durata di 5 giorni con obbligo di un test molecolare o antigenico negativo al quinto giorno.



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Quanto dura la quarantena per i non vaccinati?


Per i soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni, continua a vigere la quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione, con obbligo di un test molecolare o antigenico negativo al decimo giorno.



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Quanto dura l’isolamento per le persone positive con terza dose o che hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni? 


In questi due casi l’isolamento è ridotto a 7 giorni purché siano sempre stati asintomatici o risultino asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine di tale periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.


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Cosa bisogna fare al termine della quarantena?


Per la cessazione della quarantena è necessario l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare. Nel caso in cui il test sia effettuato presso centri privati abilitati, è necessario trasmettere alla Asl il referto negativo, anche con modalità elettroniche.


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Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio, 08:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA