Green Pass, dai parrucchieri alle Poste, ora serve (quasi) ovunque: tutte le limitazioni

Anche gli uffici pubblici off limits senza tampone o se non si è immunizzati. Vaccino obbligatorio per il personale universitario

Dai parrucchieri alle Poste, il pass (quasi) ovunque
Dai parrucchieri alle Poste, il pass (quasi) ovunque
di Francesco Malfetano
5 Minuti di Lettura
Giovedì 6 Gennaio 2022, 01:10 - Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio, 08:29

Obbligo vaccinale per tutti gli ultracinquantenni e l’estensione del Green pass alle (poche) attività ancora escluse. Ma anche la definizione di nuove regole per le quarantene a scuola, e il potenziamento del tracciamento dei casi positivi tra i banchi.

Green Pass esteso ad altre attività


È questa in estrema sintesi la ricetta anti-Omicron varata ieri dal governo guidato da Mario Draghi al termine di una lunghissima giornata costellata di polemiche e culminata in un consiglio dei ministri fiume.
La principale novità è ovviamente costituita dall’imposizione della profilassi a tutti coloro che sono nati prima del 1971 (e coloro che compiranno 50 anni entro il 15 giugno 2022). Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico.


Una stretta che mira ad erodere la consistente quota di No vax che ancora domina questa fascia di popolazione. Circa 2,2 milioni di persone che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino e che, ora, nel caso vi si sottraggano ulteriormente, a partire dal prossimo 15 febbraio saranno sospesi - senza retribuzione - dal proprio posto di lavoro. 
Non solo. Per fronteggiare l’impetuosa impennata dei contagi già in corso e quindi il potenziale sovraffollamento degli ospedali nelle prossime settimane, il governo si è accordato (non senza difficoltà, dettate dall’opposizione della Lega) per introdurre la versione “base” del Green pass anche per l’utenza dei servizi alla persona, oltre che per gli uffici pubblici, bancari, finanziari e postali. In altri termini servirà almeno il tampone per poter accedere ai negozi di estetisti e parrucchieri. Così come per recarsi negli uffici pubblici, in banca o anche negli uffici postali.
Inoltre il Qr code verrà richiesto anche per l’accesso ai centri commerciali, fatte salve alcune eccezioni che saranno individuate nei prossimi giorni. Il riferimento è a quelle attività considerate essenziali come supermercati, negozi alimentari o farmacie.

L’obbligo
Durerà fino all’estate

La principale novità introdotta dal decreto Covid varato ieri sera, riguarda l’estensione dell’obbligo vaccinale a tutti gli ultra cinquantenni. Per loro, fino al 15 giugno (compreso quindi chi compirà gli anni entro questa data), non sarà più possibile evitare di sottoporsi alla profilassi. Tra questi, ai lavoratori (che siano dipendenti pubblici, privati o autonomi) sarà quindi chiesto di esibire il Super Green pass. A coloro che sceglieranno di non adeguarsi all’obbligo sarà comminata una sanzione di 100 euro ad ogni controllo. O, se lavoratori, la sospensione dal posto di lavoro.

Aziende

Sostituzioni a tempo

Per tutte le aziende che dovessero trovarsi costrette a sospendere alcuni dei propri lavoratori sprovvisti della versione “rafforzata” della certificazione verde Covid, il governo ha introdotto la possibilità di sostituirli temporaneamente, estendendo la misura fino a questo momento prevista solamente per le piccole e medie imprese fino a 15 dipendenti. In ogni caso la sostituzione rimane di «10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso».

Dal 20 gennaio
Dall’estetista con il Qr code

Finora risparmiati da numerosissimi decreti che hanno via via ampliato il raggio d’azione del Green pass, nel nuovo testo varato dal Governo sono questa volta inclusi anche i cosiddetti servizi alla persona. Vale a dire che, a partire dal prossimo 20 gennaio, tanto per accedere dal parrucchiere quanto per l’estetista, sarà necessario esibire la certificazione verde. A dispetto delle anticipazioni però, non nella sua versione “rafforzata”, ma solo in quella “base”. Per cui basterà anche effettuare un tampone con esito negativo per poter usufruire di questi servizi.

Dipendenti
Nuove mansioni per gli esentati

Nel caso in cui un lavoratore ultracinquantenne dovesse ottenere dal proprio medico di base un certificato di esenzione dalla vaccinazione anti-Covid, non solo ovviamente non potrà essere sospeso (a differenza dei colleghi No vax, che dovranno rinunciare alla retribuzione) ma il governo invita anche i datori di lavoro a spostare i dipendenti senza vaccino per cause di forza maggiore a mansioni diverse da quelle abituali, senza decurtazione della retribuzione, per evitare il rischio di diffusione del contagio.

I servizi
Le limitazioni  da febbraio

Nel nuovo decreto viene introdotta anche l’estensione del Green pass “base” - ottenibile non solo dopo vaccino o guarigione, ma anche con l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle ultime 48 ore - all’utenza di tutti gli uffici pubblici e di tutti i servizi. Vale a dire due settori finora rimasti completamente esclusi (se non per i dipendenti degli stessi) dai meccanismi del certificato verde. In estrema sintesi: a partire dal 1 febbraio, per andare in banca o anche alle Poste sarà richiesto di esibire il Qr code. 

Shopping
Il certificato nei mega store

Dal 20 gennaio l’obbligo di Green pass “base” entrerà in vigore anche per accedere alle attività commerciali. 
Tuttavia, nel testo del decreto, viene specificato come entro 15 giorni dall’approvazione verrà stilata una lista più precisa delle attività coinvolte dalla nuova misura. 
Il nodo da sciogliere infatti, riguarda supermercati, farmacie, negozi di vendita al dettaglio alimentare, tabacchi ed edicole (specie se si trovano all’interno dei grandi magazzini) ma sono considerati servizi essenziali, e quindi andrebbero esentati.

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