Coronavirus, un caso sospetto. La Regione Marche vuole chiudere scuole e università e vietare le manifestazioni pubbliche. Ma Conte blocca tutto. Numero verde per emergenze

Lunedì 24 Febbraio 2020
​Coronavirus, un caso sospetto. La Regione Marche chiude scuole e università. Vietate tutte le manifestazioni pubbliche

ANCONA - Coronavirus, la Regione ha deciso di chiudere scuole e università nelle Marche fino al 2 marzo 2020, ma slitterà però di un giorno in attesa di una decisione del governo che varrà per tutta Italia. Il premier Conte blocca l'ordinanza. La Regione rinvia dunque tutto, compresa la sospensione delle manifestazioni pubbliche. Si tratta di anticipazione di quanto sta dicendo in questi momenti il governatore delle Marche Luca Ceriscioli in un incontro in Regione.
Domani mattina infatti è in programma un coordinamento nazionale del Governo con le Regioni per indicazioni nazionali sulle misure da adottare per l'emergenza coronavirus. E' questo il motivo per il quale la conferenza stampa nella sede della Regione Marche per presentare l'apposita ordinanza è stata "interrotta". Ad interromperla è  stata una telefonata del premier Conte al presidente Luca Ceriscioli. Il contenuto dell'ordinanza della Regione, che prevedeva lo stop per scuole e manifestazioni pubbliche fino al 2 marzo, è stato così rinviato e verrà aggiornato sulla base di indicazioni nazionali. Dunque per domani ancora scuole aperte. 

Intanto a Fano c'è un nuovo caso sospetto sotto osservazione, già eseguito il tampone ma attendiamo l'esito. Il risultato è arrivato in serata, una buona notizia: è negativo. 

Un Numero Verde (800936677), con quattro linee dedicate (8-20) e altrettanti medici a disposizione, attivo da domani, per informare i cittadini sull'emergenza Coronavirus e sui comportamenti da tenere; una telefonata registrata con la voce del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, sugli stessi temi per raggiungere via telefono fisso anche quelle persone, in particolare anziane, che non utilizzano social network o internet. Sono alcune misure che la Regione Marche adotterà per facilitare un'informazione corretta dei cittadini.

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Intanto ad Ancona, oltre al rinvio del tradizionale Carnevalò di quaresima, il Comune ha riunito il Coc (centro operativo comunale), strumento della protezione civile. 

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Ultimo aggiornamento: 18:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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