Specialisti in pensione e medici abilitati: le Marche a caccia di personale per la seconda ondata Covid

Specialisti in pensione e medici abilitati: le Marche a caccia di personale per la seconda ondata Covid
Specialisti in pensione e medici abilitati: le Marche a caccia di personale per la seconda ondata Covid
di Martina Marinangeli
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Martedì 3 Novembre 2020, 08:22

ANCONA - AAA Personale sanitario cercasi. Per potenziare le strutture ospedaliere ed extraospedaliere della regione Marche e prepararle ad arginare la seconda ondata del Covid, ognuna delle Aree vaste si sta organizzando per arruolare nuove reclute.

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Tra il 26 ed il 30 ottobre, sono state prodotte sei determine a questo scopo, con oggetti diversi ma un unico obiettivo: non lasciare sguarnite le strutture sanitarie.

Il direttore dell’Area vasta 1 della provincia di Pesaro, Romeo Magnoni, ad esempio, lo scorso venerdì ha sottoscritto l’indizione di un avviso pubblico per il reclutamento di personale medico convenzionato da inserire nelle strutture territoriali extraospedaliere Covid dell’area vasta e del Covid hospital di Fossombrone, ad integrazione di quello già operante nelle strutture.

La decisione

«Tenuto conto dell’incremento del numero dei contagi – si legge nella determina –, è probabile che l’attività del Covid Hospital di Fossombrone, come quella di altre strutture territoriali (Rsa) debba essere ripristinata, per far fronte ad una sempre maggiore richiesta di assistenza sanitaria». A coloro che assumeranno l’incarico, che andrà dalle 12 alle 14 ore settimanali, sarà riconosciuto un compenso orario lordo di 40 euro. Nell’Area vasta 2 di Ancona, invece, sempre il 30 ottobre, il direttore Giovanni Guidi, ha determinato di conferire 15 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per le attività di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica ad altrettanti medici, dislocati tra gli ospedali di Ancona (6), Jesi (4), Senigallia (3) e Fabriano (2). Il compenso sarà di 40 euro/ora e per 30 ore/settimanali. Poi c’è l’Area vasta 3 di Macerata, che con determina del 29 ottobre firmata dal direttore generale dell’Asur Nadia Storti, ha affidato l’incarico di collaborazione coordinata e continuativa a tre medici specialisti in pensione – uno in malattie infettive e due in anestesia e rianimazione – che hanno presentato manifestazione di interesse a collaborare: impegno orario di almeno 20 ore settimanali e trattamento economico da 60 euro/ora.

Le motivazioni

«Presso questa Av, si rileva l’urgente necessità di potenziare le equipés di assistenza specialistica a Malattie infettive nell’ospedale di Civitanova Marche e nelle Unità operative di Anestesia e Rianimazione, UticC e Terapia intensiva». Nell’Area vasta di Fermo, il direttore Licio Livini ha dato disco verde a contratti di lavoro autonomo a sette medici – la spesa presunta è di 75.600 euro nel 2020 e 42mila nel 2021 – a 40 euro per ogni ora di effettiva attività prestata, mentre nell’Av5 di Ascoli, il direttore Cesare Milani ha conferito un incarico libero professionale a sette medici con compenso orario lordo di 40 euro per 30 ore settimanali.

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