Concorso di idee per il centro storico di Recanati. Scendono in campo nove professionisti: ecco chi sono

Lunedì 26 Aprile 2021 di Giulia Sancricca
Il Comune di Recanati

RECANATI - Hanno risposto in nove all’avviso di manifestazione di interesse denominato “Concorso di idee per la valorizzazione del centro della città di Recanati”. Sono i professionisti pronti a mettere a disposizione le loro conoscenze per valutare, ed eventualmente modificare, l’offerta commerciale della città leopardiana in base ai bisogni dei cittadini e dei turisti.

 

 

Bisogni che potrebbero richiedere anche una modifica dell’arredo urbano, tanto che al fianco di professionisti della comunicazione si sono presentati anche architetti ed ingegneri: l’architetto Carlo Ottaviani, DiverseRighe Studio, l’ingegner Elisa Flamini, Mkg/Comunicazione di Matteo Corvatta, l’ingegnere Marco Sabbatini, il graphic designer Arianna Sbaffi, lo Studio Associato Iter, l’architetto Federico Bargone, la Società Chosen Time di Marco De Dominicis, l’ngegnere Martinangeli Jonathan, l’architetto Giuseppe Alessio Scarale e l’architetto Claudio Zanirato. Di questi, ne verranno scelti tre. 
Nove professionisti, non tutti di Recanati ma anche di altre zone, che nelle prossime settimane lavoreranno all’input fornito dall’amministrazione comunale per poi stilare il progetto di rilancio. La finalità del concorso era, infatti, quella di dare slancio al centro storico di Recanati attraverso misure sia di marketing territoriale che, se necessarie, di tipo urbanistico, capaci di infondere elementi di vitalità e di presidio sociale sul territorio del centro storico. «Sarà questo - spiega il vicesindaco e assessore al Commercio, Mirco Scorcelli - l’input che nei prossimi giorni, con un incontro con i professionisti, verrà dato dall’amministrazione. Si tratta di una richiesta che non riguarda tanto il punto di vista urbanistico, quanto piuttosto quello commerciale. I nostri negozianti sono in crisi e bisognerà che i professionisti capiscano le problematiche che hanno portato a queste difficoltà, valutando le possibili soluzioni di rilancio». 
«Nelle valutazioni - precisa Scorcelli - dovranno certamente tenere conto che i potenziali clienti sono di due tipi: il cittadino nella quotidiana normalità ed il turista. Bisogna quindi valutare le esigenze di entrambe le categorie e le offerte che si possono dare loro. Una volta valutati i canali, attraverso cui attrarre il turista e convincere il cittadino a far riferimento alle attività della sua città, è possibile che si valutino anche delle modifiche sull’arredo urbano». Spetta a loro proporre idee per migliorare la situazione commerciale della città. Nell’avviso comunale si valutava anche l’esigenza di «prevedere interventi sugli spazi commerciali sfitti - aveva scritto il Comune in una nota di presentazione - e sulla possibilità di far nascere nuove attività, sia attraverso misure legate ad incentivi o contributi sia attraverso il coinvolgimento del mondo associazionistico e delle categorie economiche». Una iniziativa che si rende necessaria per superare lo stato di crisi cresciuto con la pandemia.
«Dopo l’incontro tra l’amministrazione ed i professionisti - prosegue Scorcelli - sarà previsto un periodo per l’elaborazione dei progetti. Siamo fiduciosi nell’apertura ad idee innovative che arriveranno da persone con punti di vista diversi rispetto a chi vive da sempre la città. La capacità di vedere Recanati con altri occhi - conclude - porterà di certo ad un rilancio per il settore». 

 

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