Stefano, 61 anni, morto in casa da più di dieci giorni: vegliato dal suo cane in camera da letto

Stefano Diomedi
Stefano Diomedi
di Chiara Marinelli
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Giovedì 18 Novembre 2021, 04:00 - Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 08:44

CIVITANOVA - Morto in casa da più di dieci giorni, scoperta choc in un appartamento di via Fratelli Bandiera. Il corpo di un uomo di 61 anni, Stefano Diomedi, trovato in avanzato stato di decomposizione in camera da letto, ad ucciderlo un malore. Accanto a lui c’era il suo cagnolino.

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Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di ieri in un appartamento di una palazzina di via Fratelli Bandiera, dove gli agenti del commissariato di polizia, guidati dal dirigente Fabio Mazza, sono intervenuti in seguito ad una segnalazione da parte dei servizi sociali. 

In quella abitazione viveva Stefano Diomedi, sposato (ma la moglie non stava insieme a lui perché è ricoverata in una struttura ospedaliera), seguito dai servizi sociali, al momento senza occupazione. Già da diversi giorni nessuno aveva più notizie di lui, i vicini di casa non lo avevano più incrociato. Nemmeno il fratello era più riuscito in alcun modo a mettersi in contatto con lui. Da qui la segnalazione alla polizia. Gli agenti del commissariato hanno fatto irruzione in casa e nel letto della camera hanno trovato il corpo oramai senza vita del sessantunenne. Accanto a lui, come si diceva, il suo cagnolino che lo ha vegliato per tutto il tempo. Sul posto, insieme agli agenti del commissariato, è arrivato anche il medico legale, il dottor Antonio Tombolini, che ha svolto i primi accertamenti sul cadavere. La morte del sessantunenne, avvenuta secondo i primi riscontri per cause naturali, risalirebbe ad una decina di giorni fa. Sulla salma è stata effettuata l’ispezione cadaverica e, al momento, si attendono disposizioni da parte del magistrato di turno in merito all’eventualità di sottoporre il cadavere agli esami autoptici. L’uomo, secondo quanto è emerso, soffriva di problemi di salute pregressi. Come si diceva, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali, anche sulla base degli elementi raccolti sul posto dagli agenti del commissariato di polizia. I funerali non sono ancora stati fissati. 

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