Sara ed Elisa, a Servigliano la rievocazione in famiglia: le dame sono madre e figlia

Venerdì 17 Settembre 2021 di Veronica Bucci
Sara ed Elisa, a Servigliano il caso che incuriosisce: le dame sono madre e figlia

SERVIGLIANO  - Si tirano le somme del 53° Torneo Cavalleresco di Castel Clementino: il bilancio è molto positivo. I tre eventi con ingresso a pagamento (corteo e rievocazione, spettacolo del Gams, giostra dell’anello) hanno ottenuto il massimo in considerazione soprattutto delle limitazioni anti-Covid, rispettate con scrupolo maniacale.

 


Resterà agli annali la Giostra dell’anello vinta dal rione di Porta Santo Spirito grazie al cavaliere giostrante Luca Innocenzi, ma complessivamente il successo ha premiato tutti i rioni per l’ottimo impegno, il comitato centrale dell’Ente Torneo, il Comune, il Gams, la Pro Loco. «Un’edizione molto importante – dice il sindaco Marco Rotoni –. Si è sentita la mancanza del Torneo Cavalleresco pre Covid, dei dieci giorni di festa senza limitazioni. Speriamo di riproporlo nel 2022, epidemia permettendo. Da segnalare l’ottimo esordio del giovane cavaliere Mario Cavallari, una nuova generazione della titolata scuola equestre serviglianese. Il Torneo Cavalleresco è anche una vetrina per il territorio regionale, un momento di coesione delle aree interne».


Proprio il rione San Marco, guidato dal sindaco Rotoni, ha espresso una singolarità nell’ambito del corteo storico: i ruoli della dama principale e della dama del Palio sono stati affidati a mamma e figlia, ovvero Sara Bizzi ed Elisa Barchetta. Nonostante avesse già sfilato anni or sono come dama, Sara si è mostrata molto emozionata: «La chiamata del presidente Maurizio Marinozzi mi ha fatto molto piacere, è stato suggestivo sfilare in piazza insieme a mia figlia Elisa». Per Elisa, ventenne, il sogno che si avvera: «Io dama del Palio? Ho provato un’emozione molto forte. Sfilare avendo vicino mia madre mi ha aiutata molto a vivere il tutto con leggerezza».

Sara ed Elisa hanno sfilato con due abiti ideati e pensati da Paola Pierangelini, deceduta pochi mesi fa e ricordata in maniera commossa durante il Torneo Cavalleresco. Sara ha indossato un costume ispirato alla figura di Santa Caterina d’Alessandria del polittico montefiorano di Carlo Crivelli. Elisa, invece, aveva un abito tratto dal Pavo Cristatus che nella pittura del ‘400 rappresentava la verginità di Maria. Un tocco di magia in seno al corteo storico. Soddisfatto il regista Gianluca Viozzi: «Non era facile, non era scontato ottenere questo risultato. E’ emersa la volontà di tutte le componenti del Torneo Cavalleresco tesa a ottenere il meglio da qualsiasi situazione».


«Ovviamente - riprende - tutto può essere migliorato, ma ancora una volta insieme ce l’abbiamo fatta: nel 2020 non ci siamo fermati ed è stato un miracolo, quest’anno abbiamo proposto una manifestazione ricca di novità. Davvero grazie a tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò». Maurizio Marinozzi, presidente dell’Ente Torneo, guarda avanti: «A breve ci metteremo seduti con i consoli dei rioni e i vertici dell’Ente Torneo e parleremo del prossimo e dei prossimi anni», chiosa.

 

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