Barbara e Sofia in Italia dopo l'odissea Covid-19 a Disneyworld: «Viaggio infinito»

Martedì 21 Aprile 2020 di Pierpaolo Pierleoni
Barbara e Sofia in Italia dopo l'odissea Covid-19 a Disneyworld: «Viaggio infinito»

FERMO - I ragazzi di Disneyworld sono rientrati. Sbarcati ieri mattina, prima a Fiumicino, poi Malpensa, gli italiani che lavoravano al mega parco divertimenti di Orlando, chiuso per l’emergenza Covid-19. Una situazione che si era fatta allarmante nelle scorse settimane, quando la società per cui lavoravano ha comunicato loro che dal 17 aprile avrebbero dovuto abbandonare gli alloggi in cui soggiornavano e si sarebbero trovati anche senza assicurazione sanitaria.

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Al termine di giorni di agitazione ed una comunicazione continua con il Consolato italiano a Miami e il Ministero degli esteri, la svolta positiva. L’aereo messo a disposizione dalla Farnesina è partito nella mattinata di domenica da Orlando, ha effettuato uno scalo tecnico a La Romana, in Repubblica Dominicana, poi ha attraversato l’oceano alla volta dell’Italia. Tra le ragazze Barbara Miandro, da Sant’Elpidio a Mare. Del Fermano è anche Sofia Cameli di Monte Urano. «Siamo arrivati stamattina (ieri)» racconta la giovane elpidiense.
 
«Trattandosi di un volo speciale hanno permesso ai nostri bus di arrivare direttamente sulla pista, a pochi metri dall’aereo, aprendo una parte dell’aeroporto che normalmente è chiusa. Anche gli altri italiani sono arrivati fin lì con il loro mezzo. C’erano anche diverse persone anziane che avevano avuto difficoltà a rientrare in precedenza. Siamo partiti con più di un’ora di ritardo dovuto alla diversa procedura per controllare e imbarcare le valigie, che è stata effettuata vicino all’aereo, e per la compilazione di tutte le autocertificazioni. I posti sono stati assegnati lasciando un posto vuoto in mezzo a ciascuna fila da 3. Il nostro manager ci ha accompagnato fin dentro all’aereo per assicurarsi che fosse tutto a posto. Durante lo scalo a La Romana ci hanno fatto rimanere in aereo, mentre salivano altri connazionali e veniva caricato il carburante».
Gli inghippi
Non è mancato qualche inconveniente. Diversi bagagli di chi è sbarcato nella capitale, infatti, non sono stati scaricati e hanno proseguito il volo fino allo scalo milanese. Una sessantina di valigie che ora i reduci da Disneyworld cercheranno di recuperare. «Ragazzi questo volo è stato fatto appositamente per voi – l’annuncio del comandante dell’aereo alla partenza -. Altri connazionali oggi potranno rimpatriare insieme a voi e siamo contenti di potervi riportare tutti a casa. Devo ricordarvi che in Italia la situazione è particolare, per questo è necessaria la vostra collaborazione». A tutti i passeggeri è stata controllata la temperatura, sia all’imbarco che all’arrivo in patria.
Il futuro
«Ora rimarrò per 2 settimane in isolamento ad Anagni a casa di una coinquilina a Orlando - conclude Barbara Miandro - Non avrei saputo come raggiungere casa, dato che, come previsto dal decreto, non potevamo prendere i mezzi pubblici perché in rientro dall’estero. Inoltre, a casa non abitiamo da soli e non volevamo mettere a rischio le nostre famiglie».

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